A Vigevano "Don Chisciotte" in punta di piedi
VIGEVANO. È la creazione più brillante e travolgente del grande repertorio ottocentesco. 'Don Chisciotte", ideato nel 1869 su musiche di Ludwig Minkus dal coreografo francese Marius Petipa, è ancora un 'balletto d'azione" dove il racconto e la mimica di carattere hanno molta importanza, ma è già proiettato verso gli exploits tardo romantici. Molte le versioni che ne sono derivate. Tra queste, quella di Marinel Stefanescu che stasera verrà presentata al Teatro Cagnoni. Balletto di tradizione classica, si svolge sulla briosa vicenda tratta da un episodio marginale del vasto affresco letterario di Cervantes.
Qui l'immagine del cavaliere disegnata dallo scrittore spagnolo è ripresa solo come occasione e supporto per raccontare un'altra storia: ad interessare, è l'amore tra lo squattrinato barbiere Basilio e la giovane e bella Kitri, figlia dell'oste di Barcellona, osteggiato dal padre di lei, che vorrebbe vederla sposa ad uno sciocco signorotto locale, l'imbelle Gamache. Cavaliere dalla triste figura e del suo buffo scudiero Sancho Panza, regola il meccanismo dell'azione, i tempi comici, ma il suo vero spazio, là dove è possibile coglierne i tratti di antieroe idealista che vuole rivivere le gesta dei modelli cavallereschi letti sui libri, è nella scena in cui don Chisciotte crede di vedere materializzarsi la vagheggiata Dulcinea, una scena tanto simile all''atto delle ombre" della 'Bayadère", altro successo ella coppia Minkus/Petipa. Dopo le tante peripezie dei due innamorati, fuggiaschi in un accampamento di zingari e poi in una sordida taverna, inseguiti e ricercati, sarà l'hildago a farsi autore e garante delle nozze dei giovani, infine approvate. Le necessità della danza in questo genere di balletti, si sa, sono sempre in prima linea. Screziato di colore spagnolo, con i suoi numerosi cammei di tecnica accademica, indipendenti dalla trama e immancabili nei galà, 'Don Chisciotte" si avvia con variazione veloci, lascia quindi il posto ad una danza più lirica e poetica nella parte finale del secondo atto, sospeso da un'onirica pagina classica che funge da 'atto bianco", e diventa spettacolarmente scintillante nel terzo atto. (f. cor.)
DON CHISCIOTTE di Marinel Stefanescu da Minkus/Petipa, con la Compagnia Balletto Classico. Oggi (ore 21) al Teatro Cagnoni di Vigevano. Ingresso gratuito.