Massoni in sciopero, Stradella solidale
STRADELLA.Si è conclusa alle 4 di questa mattina, la giornata di sciopero organizzata dai lavoratori della «Guglielmo Massoni» di Stradella, la storica fabbrica del legno ormai sull'orlo della liquidazione. Il primo atto, è stato spiegato, per difendere i 40 posti di lavoro (di cui sei operaie e due impiegate), senza contare tutto l'indotto. Una protesta ordinata e compatta, che ha coperto tutti i quattro turni di lavoro: iniziata alle quattro di ieri mattina con il presidio permanente davanti ai cancelli chiusi della fabbrica delle maestranze e dei rappresentanti sindacali, Gianluigi Sgorba di Fillea Cgil e Rosario Mascarello di Filca. Sul posto, anche il sindaco della citttà, Pierangelo Lombardi, una sorta di ruolo di mediatore tra le parti. «Non possiamo perdere il posto di lavoro solo per i capricci dei due soci di maggioranza», hanno scritto su uno striscione affisso sul cancello dell'azienda. Ieri, come annunciato dai rappresentanti sindacali, nell'incontro di lunedi scorso in comune a Stradella, è stato ufficialmente chiesto l'incontro con il Prefetto di Pavia, perchè si faccia carico della situazione magari con un ulteriore tentativo di mediazione o, nella peggiore delle ipotesi, di nominare il più presto possibile un liquidatore, attraverso il Tribunale di Voghera. «Nel frattempo, ci attiveremo per organizzare una fiaccolata di solidarietà, per la fine della prossima settimana, per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema che vede coinvolte decine di famiglie», ha preannunciato Gianluigi Sgorba di Fillea Cgil. «Decidere per la liquidazione dell'azienda è un'operazione doppiamente assurda - sostengono i rappresentanti sindacali - primo perchè è un'azienda dove non mancano le commesse e poi perchè sarebbe un'operazione costosissima». Insomma, con i timori per il posto di lavoro e la rabbia per una vicenda che, ancora oggi, ha tanti lati privati e poco conosciuti, ma tali da incidere sulla sopravvivenza dell'azienda, traspare sempre l'appello ad andare avanti. La crisi della storica fabbrica del legno «Massoni» ha un forte connotato di contrasto fra i soci: una questione complessa, che risalirebbe addirittura al 2007. «Qui non si tratta di un'azienda in crisi, ma di un dissidio a livello societario che rischia di farla sparire», è stato ribadito dalle forze sindacali. (p.r.)