I pendolari della rapina finiscono in manette
CASTEGGIO. Incastrati dalle telecamere. Ripresi mentre rapinavano la Bre di Casteggio e arrestati un anno e mezzo dopo a 800 chilometri di distanza, a Napoli. I carabinieri della compagnia di Voghera, al comando del capitano Michele De Riggi, hanno chiuso ieri mattina un'indagine iniziata il 10 ottobre del 2007 dopo che tre persone a volto scoperto avevano messo a segno un colpo da 68mila euro.
A finire in manette sono stati Fabio Di Guida, 31 anni, Ettore Campoli, 35 anni, e Salvatore Schiano, 34 anni, tutti originari di Napoli. Per loro le accuse sono pesanti: rapina aggravata e sequestro di persona visto che la mattina del 10 ottobre 2007, per rapinare 68mila euro alla Banca regionale europea di viale Giulietti a Casteggio, avevano chiuso nel bagno della banca impiegati e clienti dopo averli legati, mani e piedi, con del nastro adesivo. Le indagini sono state avviate e concluse dagli investigatori dei carabinieri di Voghera che, nei giorni scorsi, hanno allertato i colleghi della compagnia carabinieri di Poggioreale a Napoli per avere l'appoggio logistico necessario a rintracciare ed arrestare i tre uomini accusati della rapina e del sequestro di dipendenti e clienti. E ieri mattina sono scattati gli arresti disposti dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Voghera.
Quella alla Bre di Casteggio era stata una delle rapine più consistenti degli ultimi anni: attorno a mezzogiorno erano entrati in tre nella filiale di viale Giulietti e, armati di taglierino per passare senza essere segnalati dalle bussole dotate di metal detector, aveano intimato ai dipendenti di consegnare il denaro in cassa. Un colpo da professionisti evidentemente preparato con cura visto che i tre rapinatori erano entrati in azione pochi istanti dopo che la cassa automatica si era aperta mettendo a disposizione più denaro di quello che normalmente si trova in una filiale bancaria. I tre rapinatori avevano poi chiuso impiegati e clienti nel bagno, legandoli per rallentare l'allarme e quindi assicurarsi più tempo per la fuga. Ma avevano agito a volto scoperto, incuranti del fatto che ormai tutte le filiali bancarie sono dotate di un sistema di ripresa a ciscruito chiuso. Le indagini dei carabinieri erano iniziate proprio da qui, dall'esame minuzioso dei fotogrammi ripresi dalle telecamere alle bussoledi ingresso e nelle sale dell'istituto e poi dalla comparazione dei volti dei rapinatori con il database centrale dei carabinieri. Migliaia e migliaia di foto da mettere a confronto per cercare i punti di contatto tra i volti dei rapinatori di Casteggio e le informazioni contenute nel cervellone centrale dell'Arma. Un lavoro lento e minuzioso che alla fine ha dato i suoi frutti: è cosi che i tre napoletani sono stati individuati in modo che potessero anche essere riconosciuti dai testimoni della rapina. E' a questo punto che il magistrato ha disposto l'arresto e i carabinieri hanno chiesto l'aiuto dei colleghi di Napoli per l'ultima fase dell'operazione. L'indagine, in ogni caso, non è conclusa: nel corso degli accertamenti, i carabinieri di Voghera hanno notato una serie di analogie tra il colpo di Casteggio e una serie di altre rapine ai confini dell'Oltrepo. Colpi sui quali proseguono gli accertamenti.