Mede, odissea per Vigevano
MEDE.Arrivare in ritardo al lavoro tutti i giorni per l'orario estivo delle autolinee. E' la realtà che ogni giorno si troveranno ad affrontare da giugno un gruppo di pendolari che da Mede vanno a lavorare a Vigevano con le autolinee della Stav. «Dal 25 agosto dell'anno scorso - spiegano i lavoratori - la corsa con partenza da Mede alle 6.35 nei periodi non scolastici viene abolita e rimane una sola corsa con partenza da Mede alle 7. Questo comporta che i viaggiatori arrivino a Vigevano intorno alle 8. E questo comporta notevoli ritardi sul posto di lavoro. Chi arriva alle 8 al ponte della Giacchetta spesso deve andare a lavorare in zone ancora più distanti della città, magari anche dopo l'ospedale e c'è chi arriva al lavoro anche con venti minuti o mezz'ora di ritardo». Sono bastati venti giorni di continui ingressi in ritardo al lavoro a cavallo tra l'agosto e il settembre del 2008 a portare i pendolari a contattare la Stav per chiedere che il 6,35 non venga abolito. I viaggiatori della linea si sono rivolti alla società di trasporti per chiedere che questa estate non venga tolto il pullman delle 6.35 a partire da giugno come previsto dai programmi. «Non riusciremmo a reggere - spiega uno di loro - tre mesi di continui ritardi. Abbiamo chiamato la Stav e ci è stato detto che dobbiamo raccogliere le firme per fare una richiesta di questo tipo. Noi l'abbiamo fatto e nei prossimi giorni le consegneremo nella speranza che serva a qualcosa». I pendolari sono disposti pur di riavere la corsa delle 6.35 a rinunciare a quella successiva con arrivo alle 7.55, come si faceva fino all'anno scorso quando il servizio era gestito da un'altra società. I pendolari medesi segnalano nella loro lettera alla Stava un'altra incongruenza. «Non ci sembra un'idea funzionale - aggiungono i pendolari - quella di aver soppresso al sabato il pullman scolastico delle 6.35 da Mede. Per tutto l'anno gli studenti hanno pagato l'abbonamento settimanale per un servizio che al sabato viene sostituito dal pulmann successivo in arrivo a Vigevano poco prima delle 8, con ritardo sulle lezioni». Continua una pendolare: «Non chiediamo una sconvolgimento degli orari ma solo che si ritorni alle vecchie abitudini. Io viaggio da trent'anni e un pullman alle 6.35 c'è sempre stato».
Andrea Ballone