Gang del «caro estinto» Nove arresti a Foggia
FOGGIA.Una bara vuota trovata nei pressi di un fiume. Da questo ritrovamento alla periferia di Lucera, nel foggiano, sono partite nel 2007 le indagini della polizia che oggi ha arrestato nove persone - quattro titolari di imprese di pompe funebri e cinque operai - accusate di aver costituito un'associazione per delinquere che, nel cimitero di Lucera, senza alcuna autorizzazione, si occupava di trasferimenti di salme, estumulazioni e allargamenti di loculi. Le indagini non hanno identificato gli autori dell'abbandono della bara nei pressi del fiume ma avrebbero consentito di risalire all'illecito business legato alla gestione privatistica dei servizi cimiteriali. Il tutto - secondo l'accusa - veniva eseguito violando i sepolcri e senza alcuna autorizzazione da parte del Comune di Lucera e dell'Asl, omettendo inoltre i pagamenti dei tributi comunali, con furti di suppellettili e di lapidi ed estorsioni ai danni dei parenti dei defunti. Secondo l'accusa, al business illecito prendevano parte nove persone, tutte arrestate: cinque operai necrofori e i titolari di quattro imprese di pompe funebri. Gli operai avevano il compito di avvicinare quanti andavano al cimitero per ottenere informazioni sui servizi offerti per i loro cari.