Obama vuole l'auto «verde» per il 2012


Andrea Visconti
NEW YORK.Auto americane «verdi» entro il 2012 con un piano della Casa Bianca per migliorare l'efficienza di tutta la nuova produzione automobilistica Usa entro il 2016. Lo ha detto ieri Barack Obama presentando un'iniziativa della Casa Bianca per nuovi standard di consumo delle vetture «made in Usa». Il presidente americano volta pagina rispetto all'amministrazione Bush e impone che l'America abbracci l'efficienza energetica sia per motivi ambientali che per motivi politico-economici.
I nuovi standard prevedono che entro il 2016 le auto americane consumino in media un gallone per ogni 39 miglia (pari a circa 16 chilometri al litro), un grande passo in avanti rispetto ai livelli attuali. Le auto in circolazione ora percorrono in media 27,5 miglia con un gallone, cioè circa il 40 per cento meno dell'obiettivo che si è prefissato Obama.
«In passato un accordo come questo sarebbe stato impensabile», ha detto il presidente annunciando questa iniziativa verde. «Ma in un momento di crisi di proporzioni storiche per la nostra industria dell'auto queste nuove regole portano un elemento di trasparente certezza che permetterà alle aziende automobilistiche di pianificare per un futuro nel quale costruire auto adatte al 21simo secolo».
Senza citare per nome il suo predecessore, Obama ha fatto riferimento al passato sottolineando il cambio di direzione della sua amministrazione a favore di una politica ambientalista più responsabile. «Fino a ora le regole che governavano l'economia dei consumi di carburanti erano inadeguate, incerte e eccessivamente flessibili», ha detto il capo della Casa Bianca strappando un applauso agli ambientalisti invitati alla cerimonia per l'annuncio ufficiale. Gli esperti prevedono che l'iniziativa del governo porterà a un risparmio ogni giorno di circa 1,4 milioni di barili di greggio entro il 2020. L'effetto sarà positivo sul fronte economico con i consumatori Usa che collettivamente risparmieranno 30 miliardi di dollari all'anno in benzina. Effetto positivo anche sull'ambiente con una riduzione di 230 milioni di tonnellate cubiche in meno di diossina. All'annuncio ieri erano presenti anche il presidente del United Auto Worker (Uaw) Ron Gettelfinger e l'amministratore delegato di General Motors Fritz Henderson, che aveva già espresso il «proprio sostegno all'inizitiva».

dal corrispondente