Il «cinque per mille» a Pavia vale 2 milioni

PAVIA. Oltre due milioni di euro di contributi erogati l'anno scorso in provincia di Pavia con il cinque per mille - i dati, del maggio scorso, sono relativi alla dichiarazione dei redditi 2006 - e per la tornata successiva in arrivo entro la fine dell'anno potrebbero essere ancora di più. È una stima del Centro Servizi Volontariato della Provincia di Pavia che comprende sia i loro diretti assistiti che le altre associazioni, i Comuni, i tre Irccs e l'Università.
«Probabilmente si tratta di un dato al ribasso», spiega Fiorenza Bertelli, responsabile 5 per Mille del Centro Servizi Volontariato. «Infatti non si riescono a calcolare precisamente i contributi che si riversano sulle sezioni locali di associazioni nazionali o internazionali». Guido Mariani della Croce Rossa puntualizza: «Nel caso della Cri, il 5 per mille viene utilizzato per le attività nazionali, distinte da quelle dei comitati locali e provinciali autonomi dal punto di vista del bilancio, e per quelle internazionali».
Oltre due milioni dunque solo a Pavia: come si spiega? Risponde Bertelli: «La Lombardia si aggiudica gran parte dei contributi nazionali del 5 per mille perché ha moltissimi enti del terzo settore, un reddito superiore alla media e un maggior numero di residenti rispetto ad altre regioni. La popolazione incide perché nella maggior parte dei casi si decide di destinare il 5 per mille della propria denuncia dei redditi ad associazioni ed enti che si conoscono da vicino, territoriali».
Un fenomeno registrato nelle prime due tornate di 5 per mille è lo spostamento delle preferenze dai grandi enti, come università o ospedali, alle piccole realtà. Scendono le preferenze date all'Università (da 7.651 a 5.053) e alla Croce Verde Pavese, salgono quelle di microscopiche realtà come i Vip (da 86 a 122), di Anffas e Anteas. «In valore assoluto il contributo diminuisce perché sono di più i soggetti a contenderselo», afferma Alice Moggi del Csv. L'unico contributo erogato finora è quello 2006, mentre quello del 2007 (relativo a redditi 2006) dovrebbe essere distribuito entro la fine del 2009: sul sito dell'Agenzia delle entrate al momento sono disponibili solo gli elenchi aggiornati dei possibili beneficiari: erano 287 solo nella nostra provincia nel 2006, 365 nel 2008 e 379 nel 2009. In totale il governo ha fissato un tetto di 380 milioni di euro. «Mediamente una scelta 'vale" dai 25 ai 35 euro», ha calcolato Alice Moggi basandosi sui dati delle associazioni che si sono rivolte al Csv: 24 nel 2006 e 39 nel 2007. Le associazioni seguite dal Csv hanno ricevuto un totale di 198.817,59 euro nel 2006 e, in base al numero di preferenze ricevute (passate da 6.276 a 5.811), si stima che per l'anno 2007 riceveranno intorno ai 186mila euro. 7 non hanno ricevuto nulla, 4 meno di cento euro, 4 tra i cento e i mille, 3 tra i mille e i 5mila, 3 sotto i 15mila e 4 oltre i 10mila. Il record? L'associazione Italia-Uganda con 102.854 euro, seguita da Agal (44.538) e Pianzola Olivelli (19.771).
Anna Ghezzi