Incontri sicurezza, 150 anziani coinvolti
TORRE D'ISOLA.E' stato un viaggio tra gli anziani. Dettato dalla consapevolezza che il bisogno di sicurezza, soprattutto, nella terza età, rappresenta un'urgenza per le istituzioni. Un percorso di informazione, sensibilizzazione e ascolto compiuto tra i comuni di Torre d'Isola, Vidigulfo, Giussago che ha richiamato anche persone dai paesi limitrofi. Il progetto, promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri, si è concretizzato in incontri e distribuzione di materiale informativo per rafforzare il senso di sicurezza, sia reale che percepita. Agli anziani sono stati dati suggerimenti sui comportamenti da adottare in strada, in casa, negli uffici pubblici, in autobus o in bicicletta. In strada, ad esempio, è consigliabile portare solo il denaro indispensabile, tenere la borsetta verso il lato interno del marciapiede, evitare la folla. In casa non si deve lasciare inserita la chiave nella serratura e soprattutto non si deve aprire agli sconosciuti anche se indossano una uniforme che potrebbe farli sembrare carabinieri o poliziotti. In banca o in posta si va nei momenti in cui non c'è confusione anche se la cosa migliore da fare sarebbe quella di farsi accompagnare. La pensione, poi, meglio farsela accreditare sul conto piuttosto che andarla a ritirare di persona. Di questo ed altro si è dunque parlato nell'ambito del progetto «Sicurezza per gli anziani» che ha impegnato in un ciclo di tre incontri, al quale hanno partecipato oltre 150 anziani nei tre incontri pavesi.
Analoghi incontri sono stati organizzati dai comandanti delle compagnie di Vigevano, Voghera e Stradella. Gli appuntamenti sono stati un'occasione per aumentare nella terza età le informazioni, ma anche una opportunità per poter avvicinare gli anziani, raccogliere le loro sensazioni e quindi aiutarli a superare eventuali disagi. Quello che emerge è che molte persone non avvertono il pericolo di essere raggirati. Manca in loro la percezione del rischio mentre viene privilegiata la buona fede verso il prossimo. Una sorta di «buonismo» verso una società che invece è radicalmente cambiata.