Cemento-amianto sul tetto dell'Asl


VIGEVANO.Molti tetti, sugli edifici costruiti attorno agli anni '70, sono ancora in cemento amianto, anche tra gli stabili pubblici. L'ultimo caso, emerso nei giorni scorsi, riguarda la scuola materna Santa Maria. Ma le lastre di cemento amianto sono presenti anche sulle coperture della sede dell'Azienda sanitaria locale, in viale Montegrappa, frequentata ogni giorno da centinaia di persone. L'Asl è l'ente che rilascia pareri nei casi di urgenza per lavori di demolizione e rimozione dell'amianto dagli edifici. Basta andare in viale Montegrappa 5, e dalla strada si nota che, ad esempio, la parte dell'edificio che ospita il consultorio famigliare è coperta di lastre in cemento amianto. Perché non è stato ancora smaltito, mentre invece a molti privati viene ordinato di smantellare in breve tempo? «E' vero che ci sono queste lastre in cemento amianto sulla copertura di viale Montegrappa, ma non ci sono rischi, non sono in cattive condizioni. E il Piano regionale amianto Lombardia (del 2005, ndr) - spiegano all'Asl - prevede non lo smaltimento, ma il censimento degli edifici che abbiano parti contenenti amianto. In tre anni vanno censite tutte le coperture: e ogni proprietario è tenuto a presentare al Comune e a noi le segnalazioni per valutare la richiesta di disponibilità di discariche per lo smaltimento». Uno dei primi problemi per cui lo smantellamento dei tetti in cemento amianto procede lento, spiegano all'Asl, è dovuto proprio alla carenza di siti in cui smaltire le lastre impacchettate, secondo procedure precise. L'assessore provinciale all'ecologia, Ruggero Invernizzi, ha spiegato che dopo l'esaurimento della discarica per l'amianto alla frazione Sforzesca, in provincia non esistono altri siti. Il Piano rifiuti della Provincia ne prevede uno, ma ancora non è stata scelta la località. «C'è un problema di siti in cui smaltire in tutta Italia, non solo qui - spiegano all'Asl -. La Regione ha effettuato il censimento e ha stabilito, in base a un algoritmo, che sulle strutture che non hanno necessità di essere rimosse subito si può effettuare un intervento conservativo; quelle molto deteriorate, vanno smaltite entro 12 mesi, le altre anche entro 3-4 anni. Quelle meno deteriorate saranno le ultime a essere rimosse, e ciò permetterà alla Regione di trovare, nel frattempo, nuovi siti o nuove forme di inertizzazione». E le lastre che coprono la sede Asl di Vigevano? «E' stata fatta una valutazione - spiegano all'Asl - ma la copertura non è in cattive condizioni, e l'intervento è stato differito nel tempo».

Denis Artioli