Potrebbe essere l'ultima partita sul parquet che ha fatto la storia

VIGEVANO.Chi vuole, se ritiene, faccia pure gli scongiuri, ma se tra oggi e martedi le cose dovessero andare secondo il verso migliore, Vigevano-Latina in programma nel pomeriggio al palaBasletta potrebbe essere l'ultima partita di questo livello da vedere in via Carducci (il nuovo palasport è quasi pronto). E, al pensiero, sale un fiotto di malinconia accompagnato da un fiume di ricordi in quell'hangar che ha accompagnato gli ultimi 40-50 anni di storia di basket vigevanese. Quando ancora i gradoni non si fermavano a mezz'altezza, ma scendevano fino a bordo campo con il plexiglass a far da divisorio, su quel legno storico e glorioso sono passati tanti grandi della pallacanestro non solo italiana e non solo in maglia gialloblu. Mayes, Solman, Thomas sono forse gli stranieri a cui Vigevano a spicchi è tuttora ancora più affettuosamente legata e discorso simile vale per Malagoli o Iellini. Ma è passata, perdendo all'overtime, anche Varese fresca di Coppa dei campioni conquistata il giovedi prima della memorabile sfida in via Carducci. E come non ricordare le V nere di Bologna e Cosic, ma anche le leggende di Cantù, Rieti, Bologna2, solo per sfogliare qualche pagina appena un po' ingiallita, ma sempre emozionante dell'album dei ricordi di una vita di basket a Vigevano? Poi l'hangar ha cambiato faccia al suo interno diventando strutturalmente quello che vediamo oggi e quel legno è stato un po' di tutti, come è giusto che sia. Cosi ci hannno giocato sopra indifferentemente 'Prahia" Dalipagic e Spencer Hayvood, minors di serie minori, comprese quelle in cui era scesa Vigevano nei tempi più bui. (f.ba.)