Ecco gli azzurri del Jaked, idea Phelps

ROMA.Con sette record mondiali, 12 europei, uno africano e svariati nazionali, il costume Jaked «ha smosso l'equilibrio nel sistema nuoto». Lo spiega Francesco Fabbrica, l'ideatore del progetto nato e sviluppato Vigevano. A due mesi dai mondiali di Roma, la Jaked (controllata da Inticom) ha presentato gli atleti azzurri che indosseranno il costume muta, realizzato con una termosaldatura applicata a un materiale a base poliuretanica che garantisce una compressione muscolare uniforme e riduce lo sforzo.
Tra gli altri, Massimiliano Rosolino, che farà anche da consulente, il pavese Alessandro Calvi, Alessia Filippi, Luca Marin e la tuffatrice Tania Cagnotto. «E' un peccato che dopo un record si parli prima del costume e poi dell'atleta - ha detto Rosolino - ma non mi auguro che si torni allo slip, chiedo solo regole precise e rispettate fino in fondo». «Al centro del progetto resta l'atleta», assicura Fabbrica. Pare che il costume vigevanese interessi anche Phelps. «Non so se ce lo chiederà, e comunque il costume è per tutti - spiega Fabbrica - . Agli ultimi campionati nazionali, a Riccione, lo indossava oltre il 90% dei nuotatori».