Corso Genova, tempi lunghi
VIGEVANO.La pratica è avviata, ma il traguardo ancora non si vede. Il Comune deve decidere come ripartire i circa 50mila euro del fondo a favore dei commercianti di corso Genova danneggiati dal cantiere 'eterno" per il sottopasso. Ieri la commissione consiliare 'Economia e lavoro" si è riunita in municipio per affrontare la questione, ma altre riunioni saranno necessarie per stabilire i criteri di assegnazione. L'incontro di ieri ha avuto, infatti, esito interlocutorio.
La commissione presieduta da Antonello Galiani, consigliere del Pdl, alla presenza dell'assessore Gianpietro Pacinotti, ha affrontato il problema cominciando a porre le basi per quella che dovrebbe essere una soluzione collegiale con l'obiettivo di arrivare ad un'equa distribuzione della somma. Un'altra riunione sarà convocata dopo il 10 giugno per esaminare i dati relativi a ciascuna attività produttiva confrontata con i tempi effettivi di chiusura dei vari tratti di strada a causa dei lavori per la realizzazione del sottopasso. Una volta avuto il quadro definitivo sulla specifica situazione di ogni esercizio commerciale o attività artigianale, sarà possibile stabilire i criteri di assegnazione per coprire il danno in modo equo.
Corso Genova, secondo alcune indicazioni, dovrebbe riaprire a fine maggioo a inizio giugno, con almeno 5 mesi di ritardo rispetto alla scadenza del cantiere, che era stata indicata a dicembre 2008. Gli interventi erano cominciati nel febbraio 2008 e, quindi, da più di un anno corso Genova e le strade che incrociano la circonvallazione verso Mortara e Gambolò sono state interessate dai lavori. I titolari delle attività produttive della zona avevano lamentato un notevole calo del giro d'affari chiedendo al Comune interventi di sostegno. Il 16 febbraio scorso, il consiglio comunale ha votato un'esenzione dalla tassa rifiuti per circa 23mila euro e un fondo di 50mila euro per andare incontro ai negozianti danneggiati.
Gli esercenti e gli artigiani chiedevano però chiarimenti per sull'accesso ai fondi e sui tempi di erogazione del denaro. Su quest'ultimo punto, al momento, è difficile fare previsioni. Il nodo da sciogliere è la definizione dei criteri di assegnazione, che dovranno tenere conto di molte variabili, poi si potrà procedere alla ripartizione. (l.g.)