Lega e Pdl divisi sulle case nel parco

SAN GENESIO. Sembra terminata la luna di miele tra Lega Nord e Pdl, coalizione che governa il comune di San Genesio. Il matrimonio politico dura da otto anni e ora dà i primi segnali di crisi. Alcune divergenze ci sono state anche in passato, ma sempre superate. Questa volta invece nessuno dei due gruppi sembra voler ricucire lo strappo. Lo scontro riguarda nuove realizzazioni residenziali su un'area di particolare interesse ambientale, vicino al parco della Vernavola. Si tratta del Piano integrato d'intervento chiamato Sorelle Sacchi che ha avuto il parere favorevole della giunta, ma solo da parte degli amministratori leghisti.
Gli esponenti del Pdl hanno abbandonato i lavori, in forte posizione di dissenso con la decisione presa dal Carroccio. «E' un'area a forte valenza ambientale che va tutelata - spiega il vicesindaco Luigi Curti - invece viene cementificata. Inoltre apprendiamo che si costruirà una strada che passa sopra il corso d'acqua della Vernavola e sulla Greenway, una sorta di tangenziale che diventerà una grande via di scorrimento per il paese, determinando problemi di sicurezza. L'opposto di quanto previsto nel documento d'inquadramento. La Lega è decisa a proseguire senza di noi».
Luigi Curti, direttore dell'Unione agricoltori di Lodi ed ex vicedirettore dell'Unione agricoltori di Pavia, non ha dubbi: «Su questa vicenda il gruppo consiliare e tutto il direttivo del Popolo della Libertà di San Genesio è determinato a fare un'opposizione decisa a tutti i livelli, arrivando anche a votare in dissenso, in sede di consiglio comunale. Ritengo che il sindaco su questa vicenda sia stato molto superficiale, disattendendo gli accordi sottoscritti, ma anche quelli verbali raggiunti con me».
Insomma il Pdl è deciso a dare battaglia, ponendosi come unico obiettivo quello della salvaguardia di un'area di particolare pregio naturalistico, circa 8000 metri quadrati dove dovrebbero sorgere otto tra ville e biville. «Il nuovo progetto immobiliare non è, come afferma la Lega, ad impatto zero», sostengono gli esponenti del Popolo delle Libertà che ricordano che nel documento d'inquadramento, approvato nel 2007, il Pdl era favorevole all'inserimento di quel terreno, ma con una volumetria edificatoria spalmata su tutti i terreni circostanti che facevano parte dello stesso comparto. «In questo modo su quest'area agricola i costruttori avrebbero realizzato un Parco che avrebbe fatto da barriera, com'è allo stato attuale, tra l'abitato, la Greenway e la Vernavola. La nostra richiesta era stata avvallata dal sindaco con la sottoscrizione di un documento - continua Curti - eravamo d'accordo sulla realizzazione di un nuovo complesso residenziale solo se si fosse ridotta della metà l'area edificabile e si fosse realizzato il Parco». «In questi anni di amministrazione con la Lega Nord talvolta si sono verificate posizioni divergenti, ma il buon senso e l'unità di intenti ci ha sempre fatto trovare i giusti equilibri. Con questo spirito di lealtà abbiamo sempre cercato di discutere nelle sedi opportune, Ma ora è evidente lo strappo del gruppo leghista che preferisce usare solo i giornali, piuttosto che dialogare con noi, costringendoci a rendere pubblico il nostro dissenso. Alla Lega bisogna ricordare che il Pdl ha sempre ottenuto nelle varie elezioni comunali circa tre volte i voti del Carroccio».
Stefania Prato