Rubano vestiti, un maxi bottino

CODEVILLA. Colpo grosso nel tempio oltrepadano dell'abbigliamento. Nella notte tra lunedi e ieri una banda di ladri superprofessionisti si è introdotta nel nuovo negozio delle Sorelle Ramonda, in strada Nuova a Codevilla. In 180 secondi i ladri hanno rubato molte centinaia di capi firmati, per un valore compreso tra i 30 mila e i 50 mila euro (ma potrebbe anche essere superiore). La durata del colpo è certificata dalle riprese eseguite in automatico dalle telecamere a circuito chiuso del sistema di allarme. Hanno agito in sei, con il sottofondo della sirena che suonava e ben sapendo che stavano correndo sul posto sia le auto dei carabinieri che quelle della vigilanza privata Sicurglobal. Si è trattato certamente di un colpo su commissione.
Graziella Ruello, il direttore del negozio, ha appena presentato la denuncia ai carabinieri, dopo avere concluso l'inventario. «Hanno fatto una devastazione in una manciata di secondi - commenta la donna - Evidentemente avevano fatto diversi sopralluoghi in negozio, perchè sapevano esattamente cosa rubare e dove si trovava la merce che gli interessava. Sono entrati in azione alle 23.30 spaccando la vetrina frontale del negozio, quella che si trova vicino all'ingresso principale. Per rompere il cristallo hanno utilizzato i basamenti di ferro di alcune segnaletiche stradali, che evidentemente avevano recuperato in qualche cantiere della zona: abbiamo ritrovato i cartelli abbandonati sul posto, nella vetrina». Di cosa si sono impossessati? «La banda ha preso intere 'appenderie" di abiti da cerimonia. Erano diverse centinaia di capi firmati, delle migliori marche: Pal Zilieri, Corneliani, Canali e altre ancora. Poi hanno rubato anche abbigliamento sportivo, tra cui molte polo Lacoste». Le telecamere a circuito chiuso hanno inquadrato i ladri, e quindi è stato possibile ricostruire la loro tecnica. Per fare più in fretta, la banda si è servita di grossi teli. Ogni componente del commando ha allargato il suo telo sul pavimento, lo ha riempito di vestiti, lo ha richiuso a fazzoletto e poi ha portato tutto su un furgone che evidentemente la banda doveva avere portato sul posto. Intanto l'antifurto ha dato l'allarme contemporaneamente alla centrale dei carabinieri e a quella della Sicurglobal. «I ladri sapevano che le pattuglie avrebbero impiegato al massimo cinque minuti per arrivare fino a qui - spiega ancora il direttore - ma non si sono preoccupati: hanno agito con un occhio sull'orologio, contando i secondi. Noi siamo giunti sul posto pochi minuti dopo, dato che l'allarme avvisa anche noi. Oggi (ieri per chi legge, ndr) il personale ha dovuto prodigarsi per rimettere a posto il negozio e accogliere cosi la clientela». Dopo il colpo, è stato visto allontanarsi un furgone bianco, probabilmente quello della banda: i carabinieri hanno provato ad agganciarlo con i posti di blocco, ma ormai la banda era riuscita a fuggire. Vista la dinamica del furto e i capi rubati, si è trattato certamente di un colpo su commissione: qualcuno ha commissionato ai ladri una «fornitura» illegale di abiti del genere. Il valore della refurtiva è coperto da assicurazione.