Meno debiti per comuni e regioni nel 2009 solo 7 miliardi di euro
MILANO.Regioni ed enti locali italiani nel 2009 si indebiteranno meno degli anni passati. Il ricorso al mercato sarà di circa 7 miliardi di euro, in linea con il 2008 e molto meno dei 27 e 16 miliardi registrati rispettivamente nel 2006 e nel 2007, con una possibile leggera decrescita dello stock di debito a fine anno. Lo stima Standard&Poor's nel suo Rapporto annuale sul debito degli enti locali e regionali in Europa dove, a differenza di quel che accadrà in Italia, il ricorso al debito tornerà a crescere per 215 miliardi (+26% sul 2008 dopo il decremento del 7% registrato l'anno precedente) portando lo stock oltre la soglia dei 1.200 miliardi a fine 2009. Tra i motivi del rallentamento nell'emissione del debito in Italia l'agenzia di rating cita i provvedimenti che, si legge in una nota, «hanno ridotto sensibilmente la complessiva autonomia finanziaria degli enti locali. A questo si è aggiunto, per i Comuni e le Province, la modifica dei criteri di calcolo dei vincoli del patto di stabilità interno». «Per le Regioni, che si sono dimostrate negli anni le più attive» nel contrarre debiti, «ha pesato, soprattutto, la fine delle operazioni di cartolarizzazioni e/o loro rinegoziazioni in ambito sanitario», aggiunge S&P, convinta anche di un minor attivismo delle banche nella finanza pubblica locale.