Colossi e artigiani, chi lavora a Voghera
VOGHERA.Dalle Alpi al Tavoliere delle Puglie, dalla piccola azienda locale al colosso nazionale: scorrere l'elenco dei contratti 2008 che domani sera dovrà essere approvato dal consiglio rende l'idea di quanto complessa sia la 'macchina" dei lavori pubblici.
La sicurezza.Come qualsiasi altra ditta privata, anche il Comune deve garantire il rispetto della legge 626 sulla sicurezza: cosi ha affidato la sorveglianza sanitaria al dottor Enrico Baldi (15mila euro), e l'incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione a Ugo Bianchi (19mila euro). «Nulla da dire sull'incarico a un medico visto che il Comune non può averne in organico - attacca il capogruppo del Pd Giannino Gatti -. Ci si chiede però perchè prevenzione eprotezione non possano essere gestite da un dirigente interno».
Gli incarichi esterni.All'esterno sono stati affidati anche i lavori per il risparmio energetico al tribunale (31.050 euro alla Aetisol di Milano), il progetto e la direzione lavori per i restauri agli affreschi della chiesa di San Giuseppe (17.500 euro all'Archistudio di Gavi), l'incarico di coordinatore della sicurezza per i consolidamento dei solai del municipio (2.696 euro a Vincenzo Sganga). Esternalizzati anche gli incarichi per la verifica statica e di carico ai ponti della città: 19.500 euro all'ingegner Stefano Dalmasso e 16mila euro alla 4Emme service.
I 'ritocchi" ai contratti.L'altro spunto polemico che l'opposizione si prepara a sollevare in aula è quello dei cosiddetti 'atti di sottomissione": semplificando si tratta delle integrazioni versate a ditte che devono fare lavori aggiuntivi per appalti già assegnati. «Sono moltissime - commenta Gatti - evidentemente i progetti non erano sempre perfetti come l'amministrazione voleva far credere». Esempi: 17.176 euro alla Restauriduemila di Firenze sono serviti per l'ex Caserma, 10.999 alla Edilbaldi di Stradella per facciate e tetti della scuola De Amicis, 270mila (in due rate) alla Ici di Bari per interventi al Palasport, 7mila euro alla Edilstrade di Corteolona per l'abbattimento delle barriere architettoniche in via Amendola e via Lomellina, 68mila euro alla Baudino di Pinerolo per le asfaltature stradli, 42mila euro alla Biffi di Villa D'Adda per interventi in piazza Duomo e via Garibaldi, 12.600 euro alla Cme di Salerno per realizzare una pista ciclabile ed eliminare le barriere architettoniche in corso XXVII Marzo. (8mila euro, infine, sono stati versati alla Rabellino di Santo Stefano Belbo per rimettere in sesto le barriere architettoniche di via Furini e via Sturla.
I grandi cantieri.Nella 'lista della spesa" dei lavori pubblici ci sono, ovviamente, i grabndi investimenti per i grandi cantieri. Per cominciare i 600mila euro (alla ditta Asiotti di Stradella) per il rifacimento delle facciate e dei tetti delle scuole Dante e Plana. E poi i 35 mila euro (alla Gmb di Voghera) per la copertura del museo storico, insieme ai 31mila alla Restauriduemila per il secondo lotto dell'ex Caserma ai quali sono stati aggiunti («in somma urgenza»)25mila euro per interventi di consolidamento strutturale sempre all'ex Caserma. empre alla Restauriduemila di Firenze sono andati i 19mila euro necessari a consolidare il ponte ferroviario su via Piacenza, mentre la Brogioli di Pieve del Cairo si è aggiudicata 52mila euro necessari a realizzare strade e posteggi all'area industriale di Medassino. Per la rotatoria della piscina il Comune ha speso 46.800 euro (alla Cesiaf di Tortona), mentre per costruire la nuova via Padre Pio sono stati impegnati 50mila euro (alla Lerta di Fabbrica Curone). Molto più importanti dal punto di vista finanziario i lavori per il rifacimento dei marciapiedi di corso XXVII Marzo (119mila euro alla Cme di Salerno), e di via Furini e via Sturla (168mila). (Continua)