Belgioioso, muore all'improvviso a casa dei nonni

BELGIOIOSO. Si è seduto sul divano, poi, il respiro s'è fatto affannoso finché, in pochi secondi, il suo cuore ha cessato di battere. Una morte improvvisa e apparentemente senza spiegazioni quella di Alessio Bottoni, 24 anni, di Zerbo. E' venuto a mancare sotto gli occhi dei nonni paterni che hanno chiamato immediatamente i soccorsi. A nulla è servito l'intervento dei sanitari e, secondo i primi accertamenti, si sarebbe trattato di un arresto cardiaco, ma sarà l'autopsia, che dovrebbe venire effettuata oggi, a stabilire con certezza le cause del decesso. Spesso Alessio andava a trovare i nonni a Belgioioso, a cui era molto affezionato, si fermava a dormire nella loro casa di via Garibaldi, lo studio dentistico del padre si trova li vicino.
Sabato scorso sembrava un fine settimana come tanti altri. Alessio era uscito con la fidanzata con cui aveva trascorso il pomeriggio. Verso le sette di sera era arrivato dai nonni. Aveva chiacchierato con loro e poi si era seduto sul divano per guardare la televisione. Tutto sembrava tranquillo. Ad un tratto il giovane si è sentito male, ha reclinato la testa all'indietro e poi s'accasciato. E' bastato un attimo, per Alessio non s'è potuto fare nulla: «Non so rendermi conto di quanto è accaduto, l'unica consolazione che ho in questo momento è che non ha sofferto, non ha neppure avuto il tempo per chiedere aiuto», racconta il padre Augusto, la voce flebile tradisce il dolore per il figlio che non c'è più, un ragazzo dal carattere un pò chiuso, ma molto dolce e sempre disponibile. «E' sempre stato piuttosto introverso - dice Augusto Bottoni - e spesso non riusciva a farsi apprezzare fino in fondo, non consentiva agli altri di raggiungerlo, ma era buono e gentile. Era appena rientrato da un pomeriggio trascorso con la fidanzata, era il suo compleanno e le aveva portato dei fiori. Non riusciamo a capire come sia potuto succedere, faceva attività sportiva, ma non a livello agonistico».
Alessio studiava in un'accademia milanese per diventare economo-dietista, amava praticare footing, ma gli piaceva anche nuotare, sciare, giocare a tennis, fino a tre anni fa giocava nella squadra di calcio di Zerbo. Un ragazzo pieno di vita e di sogni che preferiva confidare a pochi. A Zerbo, dove vive la madre Mariangela e il fratellino, gli amici lo ricordano con particolare affetto, un sentimento forte che lega i giovani dei piccoli paesi che si conoscono e si frequentano fin da piccoli: «Alessio ha sempre frequentato l'oratorio, nel corso degli anni si era costituita una bella compagnia, tanti bravi ragazzi, molto uniti tra loro, che si divertivano insieme - racconta il sindaco di Zerbo, Giovanni Malinverni -. Siamo rimasti tutti sbigottiti. E' stata una perdita improvvisa che ha colpito l'intera comunità, costituita soprattutto da una popolazione anziana. La notizia si è diffusa immediatamente e ha sconvolto tutti». Ancora incerta la data deI funerali che potrebbero svolgersi tra mercoledi e giovedi, il giorno preciso verrà stabilita solo dopo l'autopsia.
Stefania Prato