Aziende in crisi a rischio mafia


ROMA.Tenere sempre alto il livello di allerta perché la mafia può approfittare della crisi economica per mettere le mani sulle aziende deboli e in difficoltà. Con un messaggio inviato in occasione del 157º anniversario di fondazione della Polizia di Stato, Giorgio Napolitano lancia l'allarme e invita le forze dell'ordine, ma anche il governo e la classe politica, a non abbassare la guardia. «Il livello di attenzione dovrà essere mantenuto sempre alto in quanto esiste il rischio che le organizzazioni di stampo mafioso possano approfittare dell'attuale crisi per acquisire il controllo di aziende in difficoltà, con una invasiva presenza in tutte le regioni del paese», scrive il capo dello Stato. Ed esprime il sentimento di «gratitudine» dell'intera nazione alle donne e agli uomini della Polizia «quotidianamente impegnati» per l'affermazione della legalità e per garantire la sicurezza dei cittadini. Napolitano riconosce alle forze dell'ordine di aver conseguito brillanti risultati anche nell'ultimo anno e definisce «straordinari» quelli nella lotta alla criminalità organizzata.
Risultati incoraggianti, che hanno permesso la «disarticolazione» di organizzazioni criminali fortemente radicate in alcuni territori e la cattura di pericolosi latitanti anche all'estero grazie a «sapienti strategie di cooperazione internazionale». In questo quadro, «determinante» potrà essere «l'armonizzazione delle legislazioni» per consentire di aggredire i patrimoni illeciti anche al di fuori dei confini nazionali «affermando la forza della legge e l'autorità dello Stato». L'allarme lanciato da Napolitano, che ieri mattina ha partecipato alla tradizionale Festa della Polizia che si è svolta a piazza del Popolo ed alla quele hanno partecipato anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, («Sono 4,3 i miliardi di euro sottratti alla criminalità organizzata nel 2008») e il capo della Polizia, Antonio Manganelli, è stato condiviso da Dario Franceschini. «Quelle di Napolitano sono parole sagge che alzano il livello d'allarme perché nel momento in cui c'è crisi e non c'è liquidità, si perdono posti di lavoro e tutti fenomeni criminali, a cominciare dall'usura, possono essere amplificati e diventare ancora più pericolosi» spiega il leader del Pd, che invita il mondo politico ad un impegno «unitario, senza distinzione di colore» nella lotta alla criminalità organizzata: «Almeno su questo non ci siano differenze». A definire «importanti» le parole di Napolitano è anche il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, che invita a tenere la guardia alta per impedire che la mafia «già destrutturata» si riorganizzi: «In momenti come questi, gli Stati cercano di dare sovvenzioni alle imprese per lo sviluppo. Bisogna stare attenti che le organizzazioni criminali non cerchino di appropriarsene». Per il il presidente Unioncamere, Andrea Mondello, «è un problema che riguarda non solo realtà come Napoli, ma anche il Centro e il Nord Italia».

Gabriele Rizzardi