Bressana, nervi tesi con il Pd Montagna ora ribatte a Villani
BRESSANA.Nervi tesi con il Pd a Bressana. E, infatti, secca la replica di Umberto Montagna, coordinatore del gruppo di lavoro da cui ha preso vita la lista civica Bressana Nuova, alle affermazioni del segretario provinciale del Partito Democratico Giuseppe Villani, il quale recentemente aveva espresso il proprio rammarico riguardo alla situazione politica bressanese.
Secondo Vilani, infatti, «è stata persa un'occasione per creare una grande aggregazione civica, chiunque dovesse vincere le prossime elezioni comunali a Bressana». Arriva puntuale la replica di Montagna su queste riflessioni: «Appare molto strano apprendere certe dichiarazioni, come se per lui sia la stessa cosa che il sindaco vincente sia una dirigente provinciale del PD, ovvero Maria Teresa Torretta a capo di una lista cui partecipano altri cinque iscritti al circolo di Bressana, oppure un esponente della destra a capo delle altre due potenziali liste in campo - afferma Umberto Montagna - A perdere l'occasione dare il proprio contributo ad un percorso innovativo, sia per la formulazione del programma che per la scelta dei candidati, è stato proprio Villani che, molto probabilmente, confonde i suoi personali desideri con le scelte politico-amministrative».
Poi la sintesi del lavoro svolto: «Nei dieci mesi di lavoro svolto con la gente di Bressana è nato un programma ambizioso ed una lista veramente civica che raccoglie persone di diverso orientamento politico, ma accomunate dalla voglia di fare, dalla voglia di cambiare metodi ed obiettivi dell'amministrazione - aggiunge Montagna, che è stato tra i promotori di questo gruppo - Questo percorso è stato coerentemente seguito cercando di frapporre vecchie logiche di schieramento subalterne all'attuale maggioranza consiliare o parte di essa. La serietà, la coerenza, la capacità di elaborazione hanno portato ad un risultato di grande innovazione che resterà, comunque vadano le elezioni di giugno». Un confronto serrato che proseguirà nei prossimi giorni in vista di una serrata campagna elettorale.
Simone Delù