Area ex Chatillon, qualcosa si muove
PAVIA.Al confine tra Valle Salimbene e Pavia qualcosa si muove. Nell'area conosciuta come ex Chatillon c'è chi ha notato un movimento di automezzi. Bolle qualcosa in pentola. L'area in questione, nota anche come ex fabbrica di zolfo, è nel territorio comunale di Pavia. Il Piano regolatore ne prevede una destinazione mista. Sono possibili attività produttive, turistiche e commerciali, è invece da escludere il residenziale. Bisogna valutare anche i problemi di bonifica: «La bonifica è avvenuta già negli anni Novanta - spiega Bruno Iuffrida, dirigente - con la normativa allora vigente, c'è stata una certificazione dell'Amministrazione provinciale del 2004. Tranne una piccola porzione dell'area, che non è utilizzabile». L'area ex Chatillon è indicata nelle norme tecniche di attuazione del vecchio Piano regolatore generale: si subordinano gli interventi edilizi alla «necessità di isolare/impermeabilizzare un'area (denominata area 7) al fine di impedire l'infiltrazione di acque meteoriche e di ruscellamento». Per il momento la proprietà ha mostrato un interessamento chiedendo informazioni, ma non ha ancora presentato un progetto, come sottolinea Francesco Grecchi, dirigente del settore urbanistica.
Cosa bisogna aspettarsi? Potrebbe essere realizzata una struttura commerciale di vendita, ma non alimentare. Nessun centro commerciale, per intenderci. Sembra che il progetto prevederà un doppio edificio, per una superfice non superiore ai 3mila metri quadrati. Il cammino è lungo e passerà probabilmente dalla giunta comunale, che sarà guidata dal sindaco da eleggere il 6 e 7 giugno. (cla.cuc.)