Economia e Ingegneria, facoltà divise

PAVIA.C'è chi aspetterà la conferenza d'ateneo prima di sbilanciarsi, chi vuole prima sentire i programmi e partecipare al dibattito. E chi ha già un'idea chiara su chi votare il 20 maggio. «Da quattro anni sono uno stretto collaboratore di Stella - spiega Carlo Ciaponi, preside di Ingegneria - è chiaro che personalmente voterò per lui. Al di là della mia posizione personale credo che l'amministrazione Stella abbia avuto risultati importanti anche per la facoltà di Ingegneria. Un risultato importante è il pareggio di bilancio, che ha consentito all'università di Pavia di restare tra quelle virtuose». Viene però da Ingegneria uno degli altri due candidati, Franco Maloberti. «E' un ottimo docente - dice Ciaponi, che è anche prorettore all'edilizia -. Al di là del giudizio sul professor Maloberti, per quanto mi risulta, non esiste un grosso gruppo che abbia espresso la sua candidatura».
L'altra facoltà 'divisa" è Economia. Dario Velo viene dal dipartimento di Ricerche aziendali. Nella squadra di Stella c'è Lorenzo Rampa, che viene da Economia politica. «Questo implica una divisione - dice Carluccio Bianchi, preside di Economia -. La seconda questione è che la candidatura di Velo non nasce come espressione della facoltà».
«Le ultime due candidature sono state presentate un po' all'ultimo momento - dice Ettore Dezza, preside di Giurisprudenza - Noi stiamo cercando di fare un incontro, forse martedi prima del consiglio di facoltà». Si può già dire chi appoggerà la facoltà? «E' prematuro - dice Dezza - Se le altre candidature fossero state presentate da più tempo, sarebbe stato più chiaro capire le posizioni». Il rettore Stella ha già fatto il giro delle facoltà. Ieri era a Cremona, a Musicologia. «L'incontro è andato bene, Stella ha presentato il suo programma - dice Giancarlo Prato, preside di Musicologia - è stato convincente». Gli altri candidati hanno preso i primi contatti con le facoltà, ma non ci sono state ancora visite ufficiali. Forse oggi si potrebbe partire con Farmacia, da cui proviene Stella. «Il rettore ci ha già incontrati - dice il preside Amedeo Marini- C'è stato un dibattito, ma non acceso».
Stella ha già incontrato anche Lettere. «Il suo discorso in consiglio di facoltà ha ottenuto un certo favore», spiega la preside Elisa Romano. Ma non c'è ancora stato tempo per studiare gli altri candidati. «Il rettore Stella è venuto in facoltà a presentare la situazione dell'ateneo e i suoi sviluppi - dice Fabio Rugge, preside di Scienze politiche - E' stato un intervento seguito con attenzione e cordialità». Gli altri due candidati? «Sono candidature inattese», dice Rugge.
Sarà dunque il dibattito del 13 maggio a chiarire le idee. In aula Magna Stella, Velo e Maloberti avranno ciascuno tra i dieci e i quindici minuti per presentare il programma. Il moderatore sarà il decano dei docenti, Vito Svelto. Sarà poi lasciata la parola al pubblico: ogni quattro-cinque domande si darà la possibilità ai candidati di rispondere. Ci sarà poi un giro finale di interventi dei candidati, che prenderanno la parola nel senso inverso rispetto all'inizio. (ma.br.)