«Pavia, la fatica non si fa sentire»
PAVIA. L'Edimes? Pronta a battersi sino alla fine dei play off. Parola di Stefano Tomarchio. Il preparatore atletico di Pavia è sicuro che i giocatori non sono stanchi, nonostante una stagione lunghissima e sempre tirata sul filo del rasoio. Prima di gara2 a Cremona, è stato lo stesso Tomarchio, che si avvale anche dello staff di Fisiosport per seguire la squadra unitamente allo staff tecnico della Edimes, a riscaldare i muscoli della squadra. E ieri ancora Tomarchio, in accordo con coach De Raffaele, ha svolto una seduta defatigante prima del lavoro tecnico in previsione della sfida di domani.
«La dimostrazione della buona tenuta atletica è stata la reazione della squadra all'inizio dell'ultimo periodo - spiega Tomarchio - quando abbiamo avuto il nostro momento migliore sul piano fisico. Questo significa che la squadra è pronta e reattiva. Se andassimo a gara5 non avremmo problemi ad affrontare una sfida tiratissima». C'è stato solo un momento in cui Pavia ha avuto un calo di condizione, a inizio aprile. «E' accaduto a Cremona - spiega Tomarchio - dopo una stagione giocata con determinazione e grinta, abbiamo avuto un calo, ma è stata una crisi passeggera». Il livello della condizione è buono. «Direi che tutta la squadra è mediamente in buone condizioni - sottolinea il preparatore - non ci sarà nessun problema, nè venerdi e neppure nelle partite successive. Si gioca ogni tre giorni? Lo sapevamo quando abbiamo impostato il lavoro con De Raffaele». Ci sono stati solo un paio di piccoli aggiustamenti in corsa. «D'intesa con Riva e Rochlitzer abbiamo deciso di non forzare troppo la corsa nel prepartita a causa del caldo che si fa sentire. Cosi per evitare affaticamenti inutili abbiamo lavorato limitando la ruota e puntando più sul fattore tecnico. Poi abbiamo abolito il riscaldamento che facevamo nel secondo tempo». Tomarchio ha anche un altro compito delicato: quello di avviare il primo allenamento successivo alla partita. «L'obiettivo è defaticamento e recupero. Me ne occupo io per far si che il tempo dedicato alla fase successiva, quella del lavoro tecnico, sia meno traumatica possibile, per ricaricare le pile e giocarci tutte le chance contro la Vanoli».
Maurizio Scorbati