Medicina e Scienze stanno con Stella
PAVIA. Ora che i nomi dei candidati sono tre, ora che in gara per la carica di rettore ci sono Stella, Velo e Maloberti, ora che i programmi sono pubblici, inizia il dibattito. E il gioco degli equilibri. Perché se è vero che ognuno vota con la propria testa, è anche vero che il voto di alcune facoltà può risultare decisivo. Scienze e Medicina, che insieme hanno più del 50% dei docenti, appoggiano Stella.
«Questi quattro anni del rettore Stella sono stati di piena collaborazione - spiega Alberto Calligaro, preside di Medicina - Devo dire che l'attenzione del rettorato verso i problemi della facoltà di medicina è stata costante, c'è stata attenzione ai problemi, anche nel prospettare soluzioni a quelli 'antichi": per esempio è in atto la valutazione della costituzione del Polo didattico di medicina». Un appoggio a Stella che è stato manifestato anche nel consiglio di facoltà del 21 aprile, quando il rettore in carica ha dato il via agli incontri con le facoltà. «Stella è anche nella Crui, la conferenza dei rettori - aggiunge Calligaro - Prima di gettare al vento un capitale cosi bisogna pensarci». E poi c'è la facoltà di Scienze. «Questi quattro anni di Stella non hanno visto Pavia perdere posizioni - spiega Lucio Toma, preside di Scienze - Ha mantenuto la sua posizione anche a livello internazionale. La facoltà di Scienze mediamente è abbastanza soddisfatta dell'operato dell'attuale amministrazione, poi ogni docente si regolerà come crede». Le facoltà non sono dei monoliti, ma gli allineamenti contano. Forse non ci sarà un sostegno di massa, ma più per gruppi che condividono gli stessi punti chiave. E' cosi per esempio per i 31 firmatari del documento che ha tra i promotori Giovanni Magenes, ingegneria. «Non esprimendo un nostro candidato volevamo far presente a quello che ci sembrava essere in quel momento l'unico, e cioè Stella, di tener presente le proposte del documento», spiega Magenes. Il gruppo incontrerà Stella giovedi 14, dopo la conferenza d'ateneo (che si svolge il 13 in aula Magna alle 15). «Andremo a parlare con lui che è l'interlocutore privilegiato - dice Magenes - ma vedremo anche cosa dicono gli altri».
Quello che si mormora in ateneo è che le due candidature di Velo e Maloberti siano in un certo senso tardive. Ma ben accette, soprattutto per dare alle elezioni del rettore anche una forma di dibattito. «Velo e Maloberti hanno davanti a loro un periodo possibile di due mandati. Stella fa questo secondo mandato in extremis perché a giugno compie 72 anni», si dice in università. La campagna elettorale potrebbe quindi puntare sul fattore età. Ma c'è chi invece vede una strategia fatta di date e votazioni: «Nella prima votazione del 20 maggio il candidato potrebbe non ottenere la maggioranza e si potrebbe anche inserire un nuovo candidato al momento del ballottaggio, quando il rettore viene eletto a maggioranza». E a questo punto il nome che spunta è quello di Gian Michele Calvi. Ma queste sono per il ora voci di corridoio. Come il fatto che quasi nessuno, nemmeno a Ingegneria, sapesse della candidatura di Maloberti. E come i ragionamenti su un possibile erede di Schmid, che in questa fase sembra non aver mandato avanti nessuno. Le posizioni saranno più certe dopo il primo confronto pubblico.