Edimes, serve qualcosa in più


CREMONA. Gara1 è scivolata tra la mani dell'Edimes come sabbia in una clessidra. Oggi è già tempo di gara2. La questione resta aperta. Bisogna però starci più dentro e dilatare la tenuta mentale quanto più possibile nell'arco dei 40 minuti. Soprattutto saper battezzare i momenti. Pavia, al PalaSomenzi, le ha fallite quasi tutte le letture nei momenti topici. Zero istinto del killer. Altrimenti sul 67-75 - tripla di Colussi e poco più di 4 minuti da giocare - la partita, per Soresina, sarebbe diventata l'Everest.
«Abbiamo rotto il ghiaccio, tanti dei miei sono per la prima volta ai play off - ha spiegato De Raffaele - , ci è mancato un pizzico di cinismo, ma ai ragazzi ho fatto i complimenti. Si torna a Cremona per vincere dopo che per due volte in un mese ci siamo andati solo vicini». Pavia è stata ancora 71-77 con Mobley e Viggiano a segnare un solo tiro libero su due. Poi una infrazione di 24 secondi dell'attacco cremonese è stata prima sanzionata dall'arbitro Di Modica, ma subito dopo rivista da Pascotto che ha concesso il canestro a Valenti. Incertezza arbitri-tavolo che ci può stare. Pavia, però, li si è liquefatta. Ai play off è inaccettabile. Bencaster ha cercato la prima di due conclusioni da salvatore della patria ovviamente fallite, Marigney si è addormentato sulla tripla del «-1» di Mbemba, Mobley ha steccato due tiri liberi sul quinto fallo di Lollis. Dal possibile «+3» si va al sorpasso di Gigena, l'ultimo acuto di Viggiano (80-82 al 38'20") e poi un 8-0 interno costruito sul «braccino» dell'Edimes. Pesa come un macigno il 3 su 8 ai tiri liberi nell'ultimo quarto di una partita tanto equilibrata. Non è roba da play off, soprattutto. Incrocio sentito per tanti motivi il derby lombardo. E anche Soresina ha avuto momenti da lettino dello psicanalista. Illusa dalla difesa al burro di Pavia fino all'intervallo lungo, la Vanoli ha tolto il piede dall'acceleratore nel terzo periodo (6 palle perse) quando è franata in un disastroso 27% al tiro. Preludio di oltre 4 minuti senza segnare nel quarto decisivo, il 7-0 esterno di Pavia che manda in estasi oltre 500 tifosi. Cioppi, il coach padrone di casa, si è accorto della fragilità dei suoi. E ha cominciato ad alzare l'intensimetro nel dopo-partita. «Serie durissima ed equilibratissima - ha detto - e ora sarà ancora più dura per noi. Questo ci deve entrare bene in testa. Pavia ha tante qualità. Può giocare con cinque tiratori oppure presentare la novità di Casoli in quintetto ad aprire il campo per il tiro pesante. Dobbiamo difendere di più. E non dobbiamo farci abbassare il ritmo da loro. Come a cavallo tra terzo e quarto periodo». Quando Pavia è risalita dal 60-54 di Lollis (24'30") al 67-75 (35'30"). Le partite, però, non si vincono giocando alla grande 11 minuti. Serva di stimolo per oggi, sempre al PalaSomenzi. Fischiano Biggi, Bertelli e Perretti.

dal nostro inviato Stefano Pallaroni