Morte del bimbo, oggi l'addio a Salice
VOGHERA. Al telefono Cristina Bergamini, malgrado tutto ciò che è accaduto, riesce ad essere cortese: «Le ripeto, non voglio dire nulla della vicenda. Sono addolorata, profondamente addolorata e sconvolta. So che le indagini chiariranno tutto, ma ora non voglio parlare». Anche a lei, la responsabile del «Micro Nido Baby Club», non resta che attendere per scoprire la verità, per riuscire a capire perché il piccolo Ruben, sei mesi, figlio dell'imprenditore Carlo Stafforini, di Salice Terme, sia morto quasi all'improvviso l'altro ieri pomeriggio poco dopo le quattro.
Per dare una risposta a questa morte il sostituto procuratore Roberto Valli - che aveva ricevuto una relazione dettagliata dagli agenti del commissariato di Voghera, coordinati dal vice questore Mauro Zampiero - ha ordinato l'autopsia. Tutto è avvenuto molto rapidamente, gli esami si sono svolti già ieri mattina, per permettere alla famiglia, distrutta dal dolore, di dare l'ultimo saluto al loro piccolo. I funerali sono stati già fissati per questa mattina alle ore 11 presso la parrocchiale di Cristo Re, a Salice Terme. Ieri sera da don Valentino Culacciati è stato recitato il Sacro Rosario. Il piccolo lascia papà e mamma, ma anche due fratellini, un maschio e una femmina. Una morte terribile e, come sempre avviene in questi casi, difficile da comprendere e quindi da sopportare.
Per il momento, come è stato sottolineato da fonti diverse, l'ipotesi principale è che a provocare il decesso del bambino sia stato un malore, magari provocato, sono pure ipotesi, da una malformazione congenita. La risposta, come detto, dall'autopsia.
La dinamica dei fatti sembrerebbe - condizionale assolutamente d'obbligo - spingere verso l'ipotesi della disgrazia. Il piccolo veniva affidato all'asilo nido privato di Cristina Bergamini, che si avvale di una collaboratrice, una struttura di ottimo livello, accreditata all'Asl per un numero massimo di dieci bambini. Insomma, quasi una grande famiglia. Mai nessun problema, mai contestazioni. Ma qualcosa accade ieri pomeriggio. Racconta un testimone: «All'improvviso abbiamo visto arrivare i genitori del piccolo, di corsa, subito dopo l'ambulanza. La madre aveva capito che le condizioni del suo bambino era disperate, piangeva e si disperava li, sul marciapiede, una scena straziante. Anche noi siamo utenti dell'asilo e ci siamo sempre trovati benissimo, siamo certi che si sia trattata di una disgrazia». Anche qui, opinioni. L'ambulanza ha trasportato il bambino direttamente al pronto soccorso dell'ospedale di Voghera, ma ormai non c'era più nulla da fare.
Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri, allarmati anche dal nome del genitore, imprenditore conosciutissimo in provincia di Pavia. Immediatamente dopo in via don Minzoni sono arrivate anche le pattuglie della polizia di Stato che, in accordo con i carabinieri, hanno preso in carico l'indagine. In brevissimo tempo ci sono stati i primi interrogatori e il controllo della struttura (che, come detto, è assolutamente regolare sotto il profilo autorizzativo). L'asilo nido potrebbe riprendere l'attività già nella giornata di oggi. La famiglia Stafforini ha affidato all'avvocato Antonio Mariotti di Stradella l'incarico di rappresentarla nelle indagini.