Montù Beccaria, l'incubo della grande frana

MONTU' BECCARIA. Allarme frane: è a Montù oltre che a Broni l'altro «epicentro» del collasso idrogeologico seguito alle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi. Aumenta il numero delle case sgomberate nella zona. Si è ormai giunti, in seguito alle ultimer ordinanze del sindaco, ad una ventina di famiglie fuori dalle rispettive dimore. La collina è sempre più fragile: continui smottamenti mettono in pericolo intere frazioni, senza risparmiare i vigneti che evidenziano evidenti squarci nel terreno. Nelle ultime ore la situazione di Montù Beccaria sta pesantemente peggiorando.
Altre nove ordinanze di sgombero sono state emesse la scorsa notte dal sindaco, Amedeo Quaroni. Riguardano altrettante abitazioni in località Tassarole dove, un'enorme massa di terreno si è staccata dalla collina andando a lambire alcune case. «Abbiamo sentito un rumore forte seguito da una valanga di terreno e alberi - ha raccontato il sindaco - dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco, si è deciso lo sgombero». Il livello di allerta anche in questo versante è alto: un sopralluogo dei tecnici, ha rilevato la formazione di una profonda crepa che taglia in due, trasversalmente, il bosco con un dislivello già di circa tre metri. «Se si stacca anche questa enorme fetta di collina, la frana arriverà oltre le case - ha aggiunto Quaroni - una serie di fenomeni eccezionali che non si ricordano a memoria d'uomo, dicono i più anziani del paese: qui non i tratta di problemi legati alla cementificazione o a coltivazioni azzardate, a cedere sono vecchie zone boschive». Nelle ultime ore si è aggravata anche la situazione delle case di via Marconi, sgomberate lunedi. «Avevamo deciso un provvedimento in via precauzionale - ha detto il sindaco - ma in poche ore la zona è stata interessata da un importante smottamento che, secondo i tecnici, è tutt'ora in atto». La scorsa notte, sempre in via Marconi, una frana ha interrotto la viabilità sulla provinciale Roncole San Damiano, parzialmente ripristinata nella giornata di ieri. Una ventina, in tutto, ormai i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e alloggiano provvisoriamente presso parenti e amici in attesa che la situazione si stabilizzi. Ristabiliti seppur in modo provvisorio, i collegamenti lungo la strada che porta a frazione Fontanone dove una trentina di famiglie sono rimaste isolate per oltre 24 ore. Danneggiate in più punti, anche le linee telefoniche e quelle elettriche. «Purtroppo, non è ancora finita, temiamo il peggio nelle prossime settimene e nei mesi estivi», hanno dichiarato alcuni sindaci della collina. «Se i danni a case e strade sono ingenti, non bispogna sottovalutare la situazione agricola: interi vigneti, interessati da vasti smottamenti», segnala Riccardo Fiamberti, sindaco di Canneto Pavese.
Pierangela Ravizza