Tra mini lepri e pesci siluro tutte le «pazzie» della fauna

PAVIA.Tartarughe dalle orecchie rosse e gamberi della Louisiana. Sono due delle specie introdotte dall'uomo nell'habitat del Parco del Ticino. Di questo aspetto si è occupata la dottoressa Marina Lanticina. Tecnicamente le specie animali non originarie di una determinata zona si dicono 'alloctone". La parte preponderante della scena è occupata dai pesci (25 specie nuove) con in testa il siluro, autentico predatore dei pesci locali. Importata dal Nord America è invece la minilepre, imparentata con lepre e coniglio selvatico e veicolo della mixomatosi, una malattia che colpisce proprio il coniglio selvatico autoctono. Sempre dal Nord dell'America è stato importato lo scoiattolo grigio, che è entrato in competizione con lo scoiattolo rosso precedentemente presente nel territorio del Parco. Un insetto di origine asiatica (anoplophora chinensis) arreca danni seri ad aceri, ippocastani e betulle. Dal Sud Est degli Stati Uniti arriva invece la tartaruga dalle orecchie rosse, transitata dagli acquari casalinghi direttamente all'ambiente lombardo. Infine la nutria, vera e propria calamità per l'agricoltura: fu importata in Italia dal Sudamerica negli anni Venti.