Segnalato in procura il nazi-sacrista


VIGEVANO.Sacrestano con la svastica, possibili guai in arrivo sia dalla giustizia sia dalla curia. E ieri una parte del corteo del 25 aprile è passata davanti a San Francesco con canzoni (come Bella Ciao) e slogan contro fascisti e nazisti. «Sono state avviate le procedure disciplinari e gli è stata contestata l'esibizione di simboli nazisti davanti alla chiesa di San Francesco. Perché con questo comportamento lede l'immagine della Diocesi e potrebbe anche configurarsi un'ipotesi di reato: il sacrestano ha tempo una decina di giorni per replicare, e se non riuscirà a giustificare la sua condotta, la Curia dovrà necessariamente assumere altri provvedimenti»: monsignor Emilio Pastormerlo, portavoce del vescovo Claudio Baggini, spiega quali sono i passaggi che i vertici della Chiesa locale stanno assumendo nei confronti di Angelo Idi, 52 anni, il sacrestano della chiesa parrocchiale di San Francesco (una delle più importanti della città) che si è fatto fotografare davanti all'edificio sacro con la svastica al braccio.
«Della vicenda - spiega monsignor Pastormerlo - è stato investito l'avvocato Franco Colli di Cilavegna». Ma, nell'immediato, che provvedimenti ha assunto la Chiesa vigevanese? «Il parroco, monsignor Bonato - spiega monsignor Emilio Pastormerlo - ha suggerito caldamente al sacrestano di non presentarsi in servizio almeno finché non sarà chiarita la sua posizione».
La polizia ha segnalato il caso del sacrestano alla magistratura, cui spetterà individuare l'eventuale reato. Idi potrebbe venire accusato di apologia del fascismo, anche se in realtà martedi scorso si è fatto fotografare con un simbolo nazista, la svastica appunto, e non fascista.
Il sacrestano di San Francesco ha provato a giustificare il suo gesto: «Quella foto non era destinata ai giornali». Sarà, ma intanto l'immagine ha fatto il giro del mondo attraverso i siti internet su cui si moltiplicano anche i commenti e le prese di posizione rispetto al gesto del sacrestano della chiesa vigevanese. Lo scorso anno, sempre in aprile, Angelo Idi fu denunciato perché rincorse un uomo, un 60enne di Novara, che, a suo dire, voleva rubare nella parrocchiale di San Francesco da una cassetta delle offerte. Tra i due vi fu anche una colluttazione in strada e, secondo le accuse, il sacrestano avrebbe colpito con un bastone l'altro, giudicato poi guaribile in 7 giorni.

D. Artioli e P. A. Vincenzi