L'effetto pioggia aiuta Rossi
ROMA.La pioggia nel deserto del Qatar aveva causato il rinvio di un giorno della MotoGp, ieri si è ripresentata in Giappone con un diluvio che ha fatto annullare le prove ufficiali. Le previsioni meteo su Motegi paventavano pioggia, ma non cosi tanta sulla pista che lo scorso settembre ha visto Valentino Rossi laurearsi campione del mondo per l'ottava volta. E ora crescono i mugugni dei piloti per come è stato stilato il calendario 2009, oltre che per la riduzione da un'ora a 45 minuti delle sessioni di prova. A cui si aggiungono le difficoltà create dall'introduzione della monogomma, con una minore scelta di mescole. Senza qualifiche, la pole è andata a Valentino Rossi (la 52esima della sua carriera) perché aveva fatto segnare il miglior tempo nelle prove all'asciutto di venerdi. «Non è stata una grande idea venire a Motegi in aprile - commenta a caldo Rossi - . Si sa che qui il tempo spesso è pessimo. Noi siamo veloci in entrambe le condizioni: asciutto e bagnato. Le previsioni dicono che ci sarà il sole, ma è impossibile essere al 100% con cosi poco tempo a disposizione». «Sarebbe stato importante avere più tempo per mettere a punto la moto sull'asciutto - si rammarica Casey Stoner, secondo - . Però non siamo messi male. Anche sul bagnato ci siamo mossi nella direzione giusta».
La pioggia ha regalato a Marco Simoncelli la prima pole del 2009. Non male, considerando che il campione del mondo 250 in Qatar ha preso parte solo alle sessioni libere a causa del dolore al polso destro operato. Nonostante tutto il pilota Gilera però non è tranquillo: «Posso fare pochi giri senza sentire dolore - dice - dopo i tendini iniziano a farmi male e sarà veramente difficile portare a termine i 23 giri previsti. Solo in gara capirò come vanno». Nella 125 in pole è Andrea Iannone.