Zecca e Brendolise in lite
PAVIA.«Negligenza del Comune di Pavia: l'Aler costretta a sfrattare 66 famiglie». Il titolo, sul giornalino trimestrale dell'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale, ha fatto balzare sulla sedia l'ex assessore ai servizi sociali, Francesco Brendolise. E ha ulteriormente infiammato i rapporti con il presidente dell'Aler pavese, Franco Zecca.
«Controvoglia - dice Zecca sul bollettino - ma nel rispetto della legge, potrei essere costretto a sfrattare 66 famiglie in tempi brevi per una negligenza grave quanto irresponsabile. La colpa è dell'ex amministrazione guidata dal sindaco di Pavia, Piera Capitelli. Ecco perchè, nel caso fossi chiamato a intervenire - prosegue provocatoriamente Zecca - indirizzerei tutti gli sfrattati a trovare un tetto nella bella e accogliente casa dell'ex assessore comunale, Francesco Brendolise, o in quella dell'ex primo cittadino». A Brendolise viene imputato di non avere approvato il regolamento per il fondo di solidarietà, che consente di venire incontro agli inquilini in difficoltà con i pagamenti. Il giornalino patinato viene spedito a tutti gli inquilini Aler, quindi la risposta di Brendolise si è fatta attendere poco: «Ritengo che sia scorretto da parte del presidente Zecca, che rappresenta l'Aler, usare una pubblicazione istituzionale per fini di campagna elettorale (Zecca è leghista ndr). Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe essere super partes; si possono esprimere opinioni, ma non accuse a chi, tra l'altro, non è più in carica. Il mio operato, comunque, i cittadini lo potranno giudicare. Nessuno è costretto a sfrattare; bisogna fare rispettare canoni e norme, ma prima di tutto vengono le persone. Il regolamento non fu approvato perchè Zecca pretendeva di presiedere la commissione per il fondo di solidarietà. Ruolo che la legge riserva al Comune». (f.m.)