«Spesso parla di politica»
VIGEVANO.C'è chi non l'ha mai notato e chi invece lo conosce. Ma la vicenda di Angelo Idi, il sacrestano di San Francesco di chiare simpatie naziste, fa parlare tutti, fedeli, residenti e commercianti. Una barista, per esempio, sa bene chi è il sacrista. La premessa è comune a tutte le persone che accettano di parlare. Niente nome e cognome, niente foto. Perché l'esibizionismo da camicia bruna crea imbarazzo, su questo non ci sono dubbi. «Guardi - spiega l'esercente che ha l'attività a poca distanza dalla chiesa trecentesca - , mi sembra una brava persona, forse un po' eccentrica. A volte si presentava qui vestito con giubbotto nero e anfibi. Forse ha respirato troppo incenso, che gli ha dato alla testa». Ma una signora, che abita in un condominio di fianco alla chiesa in cui lavora Idi, non si è mai accorta di nulla. «Non so chi sia e nessuno me ne ha mai parlato». Una fedele, invece, lo descrive come «un tipo un po' particolare, ma un brav'uomo, certo quando ho saputo che ha manganellato un presunto ladro ci sono rimasta un male, un po' perplessa». Un signore esce dalla chiesa e si ferma a parlare del caso del sacrestano nazista: «E' una vicenda molto imbarazzante per la chiesa di Vigevano, non riesco a immaginare come l'ha presa il parroco di San Francesco, don Paolo, una persona di cosi grande cultura». «Io il sacrestano lo conosco bene - interviene un residente - , non è cattivo, però ha delle idee politiche assurde. Quando parla è un fiume in piena, non riesce a nascondere la propria simpatia per Hitler. Starebbe a parlare per delle ore, quando discute di politica si appassiona». Idi fece parlare di sé un anno fa, quando prese a manganellate un presunto ladro che si aggirava attorno a una cassette delle offerte. Per quella vicenda rimediò una denuncia. Al presunto ladro, tra l'altro, non fu trovato nulla che facesse pensare a un furto ai danni dell'antica chiesa del centro storico. Idi giustificò il possesso del manganello, il cui porto è vietato, con la necessità di difendere la chiesa, e i fedeli anziani, da ladri e malitenzionati. Il nome del sagrestano di fede nazionalsocialista si trova in siti d'estrema destra, dove il 51enne risulta membro del comitato per Foggia città martire degli alleati. Siti dove gli americani, che nella seconda guerra mondiale combatterono nazisti e fascisti, vengono definiti terroristi. Idi si è fatto fotografare con una svastica al braccio il giorno in cui in Israele vengono ricordate le sei milioni di vittime della Shoah.
«Quella foto non doveva diventare pubblica, e comunque io non guardo i telegiornali. Quindi non lo sapevo». Cosi si è difeso Idi. Ma le dichiarazioni, e ancora più la foto, potrebbero comportare delle sanzioni pesanti per il sacrista di San Francesco. Il vescovo d'altronde ha annunciato, tramite il suo portavoce, immediati provvedimenti contro il sacrista.