Il mercato di Leonardo dal produttore al cliente

VIGEVANO.Un mercato a filiera corta, dove il consumatore può dialogare direttamente col produttore. Domenica, dalle 9 alle 19, prende il via la prima edizione del «Mercato sforzesco», progetto attuato nell'ambito del più ampio ventaglio di iniziative collegate a «Leonardo e Vigevano» e che si ripeterà ogni domenica di fine mese, in concomitanza con «Vigevano è...l'ultima domenica del mese». Nella strada del mercato coperto (via Rocca Vecchia) troveranno spazio venti espositori, raggruppati da Coldiretti, che attua questo progetto da diversi anni ed in altre città, tra cui anche Pavia e Voghera con dei mercati fissi. Banchi dove si potranno trovare i prodotti che offre la terra in questo particolare periodo dell'anno: dai frutti di bosco al borlotto di Gambolò, dai prodotti di ortofrutta di alta qualità passando anche per formaggi, salumi, vino. «Il tutto - dice il presidente di zona di Coldiretti, Luigi Portaluppi - a prezzi ribassati del 30% sui prezzi medi ufficiali di prodotti di qualità segnalati sul mercato, e direttamente dal produttore al consumatore, per evitare la trafila di intermediari che fanno alzare il prezzo della merce anche di tre o quattro volte prima di arrivare sulla tavola». Il progetto durerà fino all'ultima edizione di «Vigevano è», quella di novembre, e vi partecipa anche il consorzio «Agrimercato» di Pavia, rappresentata da Gianenrico Vercesi. «Un progetto che stiamo attuando anche a Pavia e Voghera da qualche anno, e che serve a far nascere un dialogo tra produttori e consumatori, che aiuta la biodiversità e le specialità dell'agricoltura che offre la provincia». Il progetto, inserito nelle iniziative leonardesche, è finanziato da Comune, Provincia, e Banca del monte. (ila.cav.)