La Quaccini ritrova il sorriso La salvezza adesso è più vicina
BRONI.Una vittoria difficile e importante: quella colta dalla Quaccini OltreBasket nell'ultimo turno di campionato può avere un peso decisivo per il futuro della stagione oltrepadana in C2. Lo scontro diretto con il Team Consorzio Cremona ha regalato due punti preziosi in ottica salvezza, ma ha permesso, soprattutto, di agganciare in classifica il Pilomat Gorle contro la quale la squadra di coach Gianmarco Cellario può vantare il vantaggio nel doppio confronto. «Era importante vincere con Cremona e lo abbiamo fatto - dice l'allenatore -. Non abbiamo ribaltato il -15 dell'andata, ma credo che poco importi: era troppo importante portare a casa i due punti perché cosi li abbiamo staccati in classifica. Ma dobbiamo ancora migliorarci». Con Cremona si è vista un po' di fatica contro la difesa a zona. «Negli ultimi tempi abbiamo provato poco in allenamento l'attacco alla zona - continua Cellario -. Per recuperare i giocatori acciaccati, non ci siamo allenati a ranghi completi, preferendo far riposare chi aveva bisogno di recuperare. Cremona ci ha dato fastidio con la zona: all'inizio ci siamo presi anche qualche buon tiro, poi abbiamo perso qualche pallone, cosa che ha permesso loro di fare contropiede e recuperare punti. Poi abbiamo rischiato troppo alla fine: non è la prima volta che succede. Forse ci manca un giocatore che nei momenti di difficoltà prenda in mano la squadra. Comunque guardiamo l'aspetto positivo: aver vinto ci tiene in corsa per la salvezza». Ora per l'OltreBasket c'è la concreta possibilità di arrivare in una posizione di classifica che possa permetterle di giocare i play out con la bella in casa: «Il nostro obiettivo - sottolinea Cellario - è arrivare al 12esimo o 13esimo posto: cosi potremmo contare sul vantaggio del fattore campo. La vittoria con Cremona è stata fondamentale: certo sarebbe importate fare un colpo fuori casa». Ora la Quaccini dovrà vedersela con Spino d'Adda in trasferta, quindi uno scontro diretto in casa di Coccaglio, per finire sul parquet amico contro l'Exodus Brescia.
Giovanni D'Introno