«Grande Pavia, ma ti devo battere»
PAVIA. Tra poco più di un mese (il 10 giugno) festeggerà i 40 anni. Ma Alberto Rossini conserva ancora l'entusiasmo di un ragazzino e con questo spirito si appresta a vivere la sfida tra Jesi e Pavia, che vale un posto nei play off per entrambe la squadre. «L'Edimes ha disputato una grande stagione dopo l'arrivo di De Raffaele, ma domenica prossima non abbiamo alternative: dobbiamo batterla».
«Lupo» è il giocatore che, in carriera, ha affrontato più volte Pavia: quello di domenica sarà il 24esimo incrocio. Sono trascorsi appena tre mesi e mezzo dall'ultimo incontro, quello vinto dall'Edimes il 10 gennaio in via Treves nonostante le assenze di Ammannato e Mobley. In realtà, guardando la classifica, sembra che di tempo ne sia passato molto di più. Alla vigilia di quella partita Jesi era nel gruppetto delle seconde (a quota 18), mentre Pavia si trovava ancora all'ultimo posto (con 10 punti) anche se era reduce dal confortante successo di Scafati. Oggi l'Edimes si appresta ad affrontare l'ultima tappa di stagione regolare forte dei suoi 30 punti, due in più rispetto ad una Fileni che nel girone di ritorno ha vinto soltanto cinque partite. «Si, abbiamo attraversato un momento difficile - conferma Rossini -. I motivi sono diversi. Prima di tutto l'assenza per due mesi e mezzo di Maestranzi, il nostro 'metronomo". Poi c'è stato anche il cambio in panchina (Luca Ciaboco ha preso il posto di Andrea Zanchi, ndr): ci è voluto un po' di tempo per metabolizzare la nuova gestione». Nelle ultime giornate però Jesi ha mostrato segni di risveglio: domenica scorsa ha sfiorato il colpo anche a Frosinone, contro Veroli. «Una partita che abbiamo buttato via. Stiamo giocando meglio, anche se i risultati non ci premiano. Potrei citare almeno una decina di incontri che abbiamo comandato nel gioco, ma che ci sono sfuggiti negli ultimi minuti. Ma spero ancora di entrare nei play off: sono convinto che potremmo divertirci». Per centrare l'obiettivo Jesi deve battere Pavia e, possibilmente, con uno scarto consistente. «Meglio non fare calcoli. Dobbiamo solo pensare a vincere: in questi giorni lo sto spiegando anche agli americani, poco abituati a classifiche avulse o storie del genere. Una volta fatto il nostro dovere, vedremo quale sarà la nostra posizione. Sarebbe davvero scocciante perdere con l'Edimes e scoprire che con una vittoria saremmo entrati nei play off». Rossini carica i suoi compagni: «Dobbiamo vincere a tutti i costi. Come? Non lo so. In certi casi, il fine giustifica i mezzi». Quindi Pavia dovrà prepararsi ad una battaglia? «Per noi è come una finale. La spunterà chi ci metterà più cuore. Anche l'Edimes, d'altra parte, non può permettersi di fare calcoli, anche se alla fine potrebbe entrare nei play off anche con una sconfitta». Rossini è prodigo di elogi verso Walter De Raffaele. «Il suo arrivo ha dato un'impronta precisa a Pavia, che adesso sta esprimendo il suo valore effettivo. E' stato lui a risollevare la squadra, anche se vanno riconosciuti i giusti meriti ai giocatori ed agli inserimenti di Bencaster e Casoli. Oggi Pavia ha preso fiducia nei propri mezzi e se la gioca alla pari con tutti, anche in trasferta».