Rebellin, fantastica tripletta

ROMA.Il ciclismo italiano rompe il lungo digiuno del 2009 e proietta uno dei suoi più fieri combattenti sul gradino più alto di una classica del Nordeuropa. La Freccia-Vallone è di Davide Rebellin, 37 anni, che in Belgio aveva già trionfato in altre due circostanze. Il suo tris lo porta allo stesso livello di campioni come Eddy Merckx e Moreno Argentin, ed è un'altra perla in una carriera che in età avanzata ha dato grandi soddisfazioni, ultima prima di questa la medaglia d'argento ai Giochi di Pechino. Il veneto è scattato con rabbia, forza e straordinaria determinazione sul muro di Huy e ha fatto il vuoto alle proprie spalle, seminando gli avversari: da Andy Schleck (secondo) al vicecampione del mondo su strada Damiano Cunego (terzo), tutti si sono dovuti inchinare al nonnetto volante, che non conosce ostacoli in questa formidabile 'appendice" di carriera. Una seconda giovinezza per Rebellin che a 37 anni (i 38 li compirà il 9 agosto) riesce ancora a vincere da campione in una gara durissima, caratterizzata dal muro malefico di Huy. Il veneto di San Bonifacio aveva sfiorato la medaglia d'oro a Pechino, ieri ha eguagliato un altro grande del ciclismo italiano come Moreno Argentin: come lui ha conquistato tre edizioni della Freccia-Vallone, dopo quelle del 2004 e 2007. Ma, soprattutto, ha interrotto il digiuno di successi del ciclismo azzurro, mai come quest'anno partito a fari spenti. Dal 1990 ad oggi si tratta dell'11/o successo italiano in questa gara, a conferma di come i corridori azzurri siano molto ben disposti alle imprese sulle strade del Belgio. Rebellin è stato il finalizzatore della condotta di gara della squadra diretta da Gianni Savio, che prima ha mandato all'attacco Serpa, quindi Michele Scarponi, vincitore dell'ultima Tirreno-Adriatico.