San Martino, ammenda per l'anti-taccheggio

MILANO.Quei servizi anti-taccheggio messi in atto 4 anni fa al Deacthlon di San Martino Siccomario erano irregolari, perché non erano stati autorizzati dal prefetto di Pavia. La responsabile dell'istituto milanese di investigazioni private che aveva disposto il servizio, Concetta Baio, se la caverà comunque con una pena pecuniaria.
Lo ha deciso la prima Corte d'Appello di Milano, che ha esaminato l'impugnazione proposta dalla Baio contro la sentenza emessa dal Tribunale di Pavia che la condannava in primo grado a un mese di arresto.
La violazione è stata ridimensionata dai giudici della corte d'Appello. Alla donna è stato consentito il pagamento di una oblazione di 50 euro.
E' stata anche cancellata la pena detentiva che era stata adottata in relazione ai controlli avvenuti al centro commerciale Decathlon Italia, situata a San Martino sulla strada provinciale per Mortara. (a. c.)