Iva sulla tassa rifiuti, si farà causa

PAVIA. Con la bolletta della spazzatura gli utenti pagano già una tassa. Una tassa, dice la Cassazione, a cui non se ne può aggiungere un'altra. Quindi l'iva del 10%, che il consumatore paga ogni volta, non dovrebbe essere corrisposta. Sulla base di questa premessa l'associazione di tutela dei consumatori Gold Age ha deciso di intraprendere un'azione legale collettiva per recuperare gli importi già pagati.
«Si possono recuperare le somme pagate fino a dieci anni indietro», ha spiegato ieri, nel corso di una conferenza stampa presso l'Ascom (l'associazione dei commercianti), il presidente di Gold Age (l'associazione di tutela dei consumatori nata a Pavia nel 2005) Ernesto Boverio.
Se la causa dovesse essere vinta, rientrerebbero nelle tasche di cittadini migliaia di euro. Le prime adesioni stanno già arrivando agli sportelli Gold Age, che si trovano su tutto il territorio della provincia di Pavia (vedi scheda a fianco). «Appena sarà raggiunto il numero di 500, la palla passerà agli avvocati, per l'azione vera e propria», spiega Boverio.
Adesioni, soprattutto da parte di persone anziane, ne sono già arrivate a centinaia, invece, per la seconda azione legale, questa volta contro la Telecom. L'obiettivo, in questo caso, è togliere il costo di spedizione delle fatture del conto telefonico e richiedere il rimborso delle cifre già pagate fino a cinque anni indietro. A sostenere le due azioni legali (che non possono essere definite 'class action", visto che questo strumento giuridico è ancora in via di approvazione) sono gli avvocati degli studi legali di Claudio Diani, Loriana Zanuttigh e Guido Gnocchi di Pavia.
Rispetto alla 'class action", che può essere intrapresa da un insieme di persone, queste cause vengono attivate tramite l'associazione. Passata, nel giro di tre anni e mezzo da 250 iscritti a circa 1.400 soci, segno del bisogno dei consumatori di avere punti di riferimento nella denuncia di ciò che viene avvertito come un sopruso o un disservizio nei settori più disparati.
«In questi anni di lavoro agli sportelli ci siamo resi conto di quanto la situazione possa essere pesante per i consumatori«, spiega ancora Boverio. I settori più delicati riguardano le utenze telefoniche (Telecom, ma non solo), e in generale le aziende che erogano servizi, come l'Enel e l'Asm.
Ma le proteste dei consumatori toccano anche i settori delle assicurazioni e quello fiscale, internet e il commercio al dettaglio. «Parecchie pratiche - ha dichiarato Boverio - riguardano la pubblicità ingannevole. Ma ci stiamo preparando ad affrontare anche i problemi della viabilità e della sanità».