Guerra al bullismo, si inizia da piccoli
VOGHERA. La guerra al bullismo e alla devianza giovanile parte sui banchi delle scuole elementari. Il terzo circolo, diretto da Claudia Boccalini, gioca d'anticipo per prevenire il disagio o intercettare quei piccoli segnali che, se trascurati, possono dar luogo a problemi ben più seri. «La nostra missione - spiega la dirigente - è attivare progetti volti a potenziare e favorire relazioni significative tra i nostri piccoli alunni». Alle elementari Leonardo si studia una materia nuova: la relazione. L'istituto ha scelto d'istituire un corso di educazione all'affettività, curato dalla psicologa Michela Parodi. «L'idea del progetto - spiega l'esperta - nasce dalla considerazione degli effetti positivi di una crescita delle competenze, emotive e relazionali, dei bambini.
«Altro punto cardine di questo lavoro è poi la riflessione sulla capacità della scuola di svolgere la sua funzione sul fronte della prevenzione del disagio». Si è pensato ad un laboratorio poiché l'idea rimanda a una concezione di educazione non statica, ma in continuo divenire. Ogni bambino, dunque, sarà affrontato prima come un mondo a parte. Poi la somma delle individualità diventerà un gruppo su cui lavorare. «Il progetto - spiega ancora Parodi - prevede come step finale la rappresentazione teatrale della fiaba di Cenerentola». I bambini dovranno imparare a conoscersi meglio, a entrare in relazione nel profondo. Le danze dello spettacolo teatrale saranno curate da un'altra esperta, Margherita Roda.
«La preparazione della recita - sottolinea ancora Claudia Boccalini - ha l'obiettivo di coniugare evasione, sfogo e proposta educativa, esigenze espressive e intervento sulle dinamiche di gruppo. Il teatro infatti permette al bambino di cimentarsi in un sano gioco dei ruoli, immedesimandosi nei diversi personaggi. In questo modo sarà possibile avvicinare in concreto il bambino alle emozioni, che siano esse positive oppure negative, permettendogli di riconoscerle ed elaborarle, attraverso comportamenti socialmente adeguati». (e. b.)