Casa di accoglienza allagata

GARLASCO.Soffitto e muri intrisi di acqua per la rottura di una o più tubature, danni e cause ancora da valutare. A quattro mesi dal taglio del nastro, l'ex orfanotrofio femminile Serafini di piazza San Rocco finisce con il piano terra a mollo. Intatti i cinque appartamenti autonomi al primo piano, dove le mamme con bambini continuano a vivere tutelate da un rigido protocollo di difesa della privacy. Ad aver causato l'allagamento, le tubature dell'acqua del soffitto dei locali di uso comune, non ancora utilizzati e arredati solo in minima parte. Le perdite potrebbero aver avuto origine dalle gelate invernali, ma servono sopralluoghi più approfonditi per capire cosa sia successo: «Per il momento quella è l'ipotesi più probabile, aspettiamo però gli esiti delle verifiche dell'Ufficio tecnico e il parere degli esperti». L'assessore ai Lavori pubblici Enzo Rossato si è recato sul posto per verificare la situazione. A dare l'allarme la donna della pulizie. Nessuno sgombero delle ospiti, per fortuna. La casa di accoglienza - gestita dalla comunità di recupero Exodus e dalla collegata Exit in virtù di una convenzione sottoscritta con il Comune - è dotata di due piani complementari ma indipendenti per un totale di 400 metri quadri, con i cinque mini appartamenti al piano di sopra da cui è possibile entrare ed uscire utilizzando un accesso separato. «Per le mamme e i loro bambini non c'è nessun disagio - rimarca poi Rossato -, il piano terra non viene ancora utilizzato a pieno regime, a differenza dei locali dove soggiornano le ospiti». E ancora: «Serve qualche giorno per fare una stima dei danni: il cartongesso e i muri sono stati imbevuti dall'acqua fuoriuscita dalle tubatura compromesse forse per via delle temperature rigide dell'inverno». L'edificio è stato inaugurato il 27 gennaio. Vecchio di 150 anni, fu donato alla comunità da Giuseppe Serafini che tramite lascito testamentario ne vincolò la destinazione a scopi sociali. I lavori di recupero nel 2006 per una spesa di circa 200mila euro di cui oltre 160 a fondo perduto da Regione Lombardia. Vi trovano sistemazione temporanea le mamme con bambini uscite da situazioni di maltrattamenti fisici e psicologici o in condizioni di indigenza. Circa due anni il periodo di permanenza in piazza San Rocco.
Simona Bombonato