«Cosi Andrea non ha aiutato la squadra»
VOGHERA.E' la settimana del caso Mussi. Giorni bollenti al Voghera, che da un lato è ormai tagliato fuori dalla corsa ai play-off (7 i punti di distacco da Alzano Cene e Sestese), dall'altro deve gestire una serie di episodi penalizzanti, costante negativa che si sussegue da inizio stagione.
L'ultimo riguarda Andrea Mussi: l'attaccante toscano, dopo la sostituzione decisa dal tecnico Verdelli per il gesto irrispettoso rivolto ai tifosi, ha raggiunto gli spogliatoi e non ha più avuto contatti con i compagni e l'allenatore. Ma un chiarimento a tutti i livelli sembra indispensabile, per rasserenare gli animi e riportare tranquillità nel gruppo.
Williams Finelli, alla quinta stagione in rossonero e uno dei giocatori più rappresentativi della squadra, esprime il suo parere sull'accaduto: «Mussi di certo non ci ha dato una mano, se fosse rimasto in campo sarebbe stato di grande aiuto e magari avrebbe segnato un altro gol: se fossi stato nei panni del mister anch'io lo avrei sostituito. Magari era arrabbiato perché ultimamente trovava poco spazio, da quello che mi è stato detto da un compagno il gesto era riferito ad un solo tifoso che lo stava tormentando, però da un giocatore di esperienza come lui non ci si aspetta una reazione del genere». Il pubblico di Voghera, con una media di presenze che sfiora i mille spettatori a partita, è uno tra i più caldi e fedeli dell'intera serie D: quanto può condizionare i calciatori in campo la pressione degli spalti? «Dipende dal numero di chi contesta - osserva Finelli - tanti possono condizionare in negativo, uno solo a volte non lo senti neanche e vai avanti tranquillo. Però, come ci sono i momenti in cui si viene insultati, ci sono anche quelli in cui il pubblico incita». Oltre a dover confrontarsi con la società, Mussi deve rapportarsi anche con i compagni di squadra: «Non so - ribatte Finelli - vediamo cosa succede fra lui e la dirigenza». Con il Fanfulla, a poco è valsa la rete di Finelli, che quasi da centrocampo ha scagliato verso la porta un gran tiro che si è infilato sotto la traversa (per lui, terzo centro stagionale dopo la doppietta nel derby d'andata con il CasteggioBroni) e ha regalato l'1-1 al Voghera. Gol voluto? «Ho visto il portiere del Fanfulla fuori dai pali e ci ho provato», scherza Finelli che poi confessa: «Volevo fare un cross teso e invece la palla è partita forte. I play-off? Domenica col Renate abbiamo una sfida ricca di stimoli contro una compagine forte, il mio cuore rossonero ci crede, ma so che è quasi impossibile». Solo la matematica non condanna ancora il Voghera a starsene alla finestra.
Marco Quaglini