Le cyberspie nel Pentagono

WASHINGTON.Il Pentagono è sotto attacco da mesi da parte di cyberspie in apparenza provenienti dalla Cina, che sono riuscite a violare i computer della Difesa. I progetti del supercaccia F-35, un progetto internazionale a cui partecipa anche l'Italia, sembrano essere finiti in mani sbagliate e le spie ora conoscono i piani del più costoso programma militare americano. La rivelazione è arrivata con un ampio servizio sulla prima pagina del Wall Street Journal e le fonti ufficiali della Difesa non l'hanno smentita, pur cercando di ridimensionarne la portata. Il furto «non crea inquietudini particolari», ha assicurato il portavoce del Pentagono, Bryan Whitman, aggiungendo però che negli ultimi tempi gli attacchi informatici contro il quartier generale militare a Washington «sono più che raddoppiati».
Il capo del Pentagono, Robert Gates, ha avvertito che aumenterà le spese destinate a proteggere la rete informatica militare. Il furto dei progetti sarebbe avvenuto a più riprese a partire dal 2007, intensificandosi negli ultimi mesi. Si tratta dello stesso arco di tempo in cui gli Usa, secondo un'altra rivelazione del Wall Street Journal dei giorni scorsi, hanno visto infiltrare la loro rete elettrica nazionale, da parte di spie straniere che avrebbero piazzato dispositivi in grado, in futuro, di metterla in ginocchio. Uno scenario da guerra di spie che rende più urgenti alcuni passi che il presidente Barack Obama si appresta a fare. Sviluppando un piano da 17 miliardi di dollari per la sicurezza informatica varato da George W.Bush, la Casa Bianca dovrebbe presto nominare uno «zar» per la cybersicurezza e creare un nuovo comando del Pentagono dedicato solo alle guerre digitali.
Il caccia F-35 Lightning II, frutto del progetto noto come Joint Strike Fighter (Jsf), è un gigantesco programma da 300 miliardi di dollari che vede gli Usa impegnati con altri otto paesi - tra cui l'Italia - nella messa a punto dell'aereo da combattimento del futuro. Capofila nello sviluppo è Lockheed Martin, affiancata da Northrop Grumman e BAE System (Finmeccanica partecipa con Alenia Aeronautica). Il caccia è in fase di test e il suo sviluppo è anche tecnologicamente un' impresa enorme: le istruzioni su come è strutturato l'aereo coprono 7,5 milioni di righe di programma, e le spie avrebbero scaricato dai computer del Pentagono vari terabytes (cioé migliaia di gigabytes) di dati. Non sarebbero però state intaccate le informazioni più riservate, custodite in computer non in rete.