La Valenzana spreca la grande chance

VARESE.Il Varese avvicina la promozione, la Valenzana torna nei playout. Vince, di misura, la squadra tecnicamente più forte. Perde la formazione che ha dato di più sul piano della generosità e della disposizione tattica. Su lancio di Caidi corretto da Chiaria, Caponi guadagna il vantaggio con una conclusione strepitosa di sinistro, Barberis regala il pareggio alla capolista facendosi scivolare la sfera e nella ripresa un pasticcio generale consente al Varese di conquistare l'intera posta, ma con qualche brivido nel finale.
Peccato, la Valenzana lascia l'Ossola a mani vuote nonostante una buona prestazione che dà fiducia in vista dello scontro nevralgico al Comunale con il Pavia, ma che rimanda la squadra nelle secche dei play out.
Uscirne sarà dura: battere gli azzurri diventa obbligatorio per operare il sorpasso. «Abbiamo regalato due gol - ammette mister Rodolfi - peccando in ingenuità. Inutile dare colpe a destra e sinistra, posso solo sottolineare che che, nonostante il divario tra le due squadre, nel secondo tempo si è giocato di più nella metà campo del Varese». Nel finale, la Valenzana ha dato l'impressione di essere più pimpante fisicamente e di poter agguantare il pareggio, costruendo due palle gol. La prima con Biava, che sfrutta un errore di Dos Santos e centra il cross sul primo palo per Chiaria, che spedisce sul fondo. La seconda con Riva che smarca Biava e Zagaglioni davanti a Moreau: il portiere salta e riesce a deviare con la punta delle dita, Milanese allontana e la partita si chiude sul 2-1.
Resta il rammarico per gli errori: il primo gol nasce da un innocuo tiro-cross di Del Sante che Barberis non riesce a trattenere, Danucci raccoglie e insacca sotto la traversa. Il 2-1 è frutto di un pasticcio collettivo: Redomi tocca un pallone indietro, prendendo in controtempo la difesa che si apre in mezzo, Crocetti si incunea in solitudine, Barberis sbaglia uscita e la punta insacca. Va detto che in precedenza il portiere orafo aveva compiuto un paio di interventi importanti.
La squadra è tonica, anche sul piano dell'aggressività: la gara di Varese è stata spigolosa, ne ha fatto le spese Redomi (sospetta frattura del setto nasale). «Per quanto abbiamo fatto vedere - conclude Rodolfi - sono fiducioso per la gara con il Pavia. Sicuramente abbiamo offerto una prova per più consistente rispetto alla precedente trasferta di Rodengo».
Angelamaria Scupelli