Cinzia, in graduatoria da 13 anni «Giorni in attesa di una telefonata»
PAVIA.Tredici anni di attesa, che rischiano anche quest'anno di non trovare una risposta. Cinzia Giuffré ha 36 anni ed è precaria da 13.
«Ho fatto le magistrali, ho provato a lavorare nella scuola e ho capito che era il lavoro per me», spiega la maestra. Cinzia lavora nelle materne. Il precariato è uguale in tutte le scuole, che siano elementari, materne, medie o superiori. «Sono in graduatoria già dal 1996 - spiega - Ma è sempre più difficile, perché queste graduatorie ad esaurimento in realtà vedono aggiungersi sempre gente nuova». In questi anni è riuscita a lavorare? «Da cinque anni vado avanti con gli incarichi annuali - spiega Cinzia Giuffré - ma fino al 2001 facevo supplenze brevi, anche solo di un giorno e sostituzioni per maternità. Ora sono tre anni che sto insegnanto a Pavia nella stessa scuola d'infanzia». Poi il 30 giugno scade il contratto. E bisogna aspettare. E sperare di avere un nuovo contratto. «Non si possono fare progetti - spiega Cinzia - Fino al 30 giugno lavoro, ma cosa farò a settembre non lo so. Oggi sono andata a consegnare il modulo di aggiornamento per le graduatorie, ma non so se sarò fortunata». Poi ci sono quei due mesi di pausa forzata, in cui non si lavora. «Convivo e ho un bambino piccolo e campo grazie a mio marito. Arrivo a settembre con l'acqua alla gola. Da sola farei fatica, in quei due mesi c'è comunque l'affito da pagare, le spese di tutti i giorni».
Cosa signfica aspettare una chiamata per un incarico che potrebbe anche essere solo di un giorno? «Era diventata una sofferenza. Vivevo la mia mattinata sperando di ricevere una telefonata». Mai pensato di dire basta? «Vado avanti sperando nel ruolo perché ormai sono dentro da tanti anni». (ma.br.)