San Contardino, una fiera tradizionale

BRONI.Come ogni aprile, Broni festeggia il 759º anniversario della morte del suo santo patrono. La Fiera di San Contardino, chiamata cosi perché rappresenta la versione minore della festa di San Contardo vera e propria che cade l'ultimo sabato di agosto, era una volta fiera di merci e bestiame in cui il municipio allestiva una premiazione per i capi di bestiame migliori. Ai giorni nostri il programma si presenta differente ma non meno intenso e sentito. I festeggiamenti sono partiti giovedi scorso con l'inaugurazione della mostra di pittura, curata dalle associazioni Pro Art e Olimpia Morata di Ferrara con il prezioso apporto di Francesca Mariotti. E' stata poi la volta della gita a Modena, città di cui San Contardo è patrono. Una delegazione bronese è stata ricevuta ufficialmente nel Municipio della città emiliana e poi accolta nella messa in Cattedrale. Nel lungo week end di festeggiamenti hanno trovato posto la santa messa solenne in basilica e la consegna delle benemerenze civiche di san Contardo durante un consiglio aperto alla cittadinanza. Ieri e oggi eventi culturali clou della manifestazione: la presentazione del libro di Roberto Pazzi, «Dopo Primavera» e il concerto per voce e chitarra «Dal bel canto al Lieder di Schubert».
Prevista poi per domani alle ore 15.30 da piazza Garibaldi la tradizionale salita al Monte di San Contardo. Il parco divertimenti occuperà il suolo di piazza Vittorio Veneto fino al 20 aprile cosi come la mostra mercato di merci varie con bancarelle, macchine agricole e auto.
Sempre ricordando il passato, le auto erano protagoniste della benedizione loro riservata, ricorrenza in uso un tempo: la piazza di Broni si gremiva di autoveicoli che poi tornavano verso le proprie sedi a benedizione ricevuta. (s. co.)