Cantieri, il fronte dell'illecito Cosa rischiano i committenti
VOGHERA.Chi decide di fare un lavoro di ampliamento in casa, normalmente, si affida ad un professionista, architetto o geometra, che non solo realizza il progetto, ma si occupa di tutta la parte burocratica. Ma chi risponde di eventuali illeciti? «In caso di illeciti penali la responsabilità è del committente, ovvero di chi ha commissionato il lavoro - spiega l'architetto Domenico Papalia -. Ma il professionista risponde sempre se ha asseverato il progetto. Per aprire un cantiere, come minimo, si deve presentare una Dia, una dichiarazione di inizio lavori. Il Comune ha 30 giorni di tempo per controllarne la regolarità, ma il professionista che ha firmato la Dia ha comunque dichiarato sotto la propria responsabilità che i lavori che sta iniziando rispettano tutte le normative. Se ha dichiarato il falso, ne deve rispondere». E paga personalmnte? «Certo, paga personalmente - conclude l'architetto -. Per questo, anche in considerazione della mostruosa complicazione delle leggi, tutti i professionisti sono normalmente assicurati contro i rischi di un eventuale errore professionale che il committente chiede di rimborsare». (s. ro.)