Sacconi: 800 euro al mese agli autonomi
ROMA. Ottocento euro al mese per i lavoratori autonomi che hanno perso il lavoro a causa del terremoto. Ad annunciarli è il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, ieri in visita all'Aquila mentre a Roma si teneva il vertice di maggioranza sul decreto per l'emergenza. Ma ingenti fondi arriveranno anche dalla Commissione europea: 500 milioni di euro.
Sale da 26 a 55 milioni di euro il plafond a disposizione degli ammortizzatori sociali dopo la firma dell'accordo, ieri all'Aquila, tra il ministro Sacconi e il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi: 25 milioni sono destinati all'intero territorio regionale, gli altri 30 alle aree del terremoto. Sacconi ha annunciato anche che l'indennità di disoccupazione per chi lavora nelle aree interessate dal sisma sarà prorogata e allargata ai lavoratori autonomi che riceveranno un contributo dello Stato «valutabile intorno agli 800 euro mensili».
«Si tratta di una indennità doppiamente straordinaria - ha spiegato il ministro - In passato non si era mai intervenuti sul reddito dei lavoratori indipendenti, per i quali vale il rischio d'impresa. Le persone impedite a lavorare a causa del terremoto troveranno una vasta gamma di misure di protezione: da una parte l'uso di ammortizzatori ordinari reso più agevole, dall'altra misure di carattere eccezionale. In particolare, l'accesso alla cassa integrazione guadagni risulterà ipersemplificato e l'erogazione più tempestiva da parte dell'Inps».
Ma una fetta cospicua di finanziamenti per la ricostruzione dell'Abruzzo dovrebbe arrivare anche da Bruxelles. «E' possibile ipotizzare un contributo di 500 milioni di euro da mettere subito a disposizione delle popolazioni terremotate», ha detto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani spiegando che per sostenere l'Abruzzo a livello comunitario si può lavorare su più direttrici. Come? Intanto «reindirizzare» sugli interventi per il terremoto la quota parte dei fondi strutturali di 350 milioni di euro già assegnata all'Abruzzo nell'ambito della ripartizione dei fondi 2007-2013. Vi è poi la possibilità di accedere al fondo di solidarietà previsto per i Paesi europei per le calamità naturali. Si tratta di un plafond di un miliardo di euro dal quale, secondo Tajani, è ipotizzabile ottenere una quota parte nell'ordine di qualche centinaio di milioni.
Terza strada, sollecitata anche dagli amministratori abruzzesi, è quella di puntare a un reinserimento dell'Abruzzo nei benefici previsti dall'ex Obiettivo 1. «Ma in questo caso - non ha nascosto Tajani - si tratta di una strada lunga e difficile, anche perchè c'è bisogno di un pronunciamento unanime da parte del Consiglio europeo». Tempi, modi e importi degli interventi europei saranno al centro dell'incontro tra il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi e la commissaria europea alle Politiche regionali Danuta Hubner fissato per mercoledi a Bruxelles.
Intanto il ministero dell'Istruzione sta vagliando le misure per aiutare l'ateneo dell'Aquila, fortemente danneggiato dal sisma. Misure che vanno dagli sgravi sulle tasse universitarie alla proroga di sei mesi della durata del corrente anno accademico, a una revisione delle scadenze ministeriali anticipando l'erogazione di circa 37 milioni di risorse ordinarie già previste.
Infine dopo il vertice di maggioranza convocato ieri a Palazzo Grazioli, il premier Berlusconi, secondo quanto si apprende, è atteso di nuovo oggi in Abruzzo.
M.V.