Reati diminuiti dell'11%
ROMA.La richiesta di sicurezza continua a crescere nel Paese anche se i dati del Viminale rilevano una diminuzione dei reati. Nonostante ciò resta alto il numero degli omicidi specialmente nelle aree metropolitane, in particolare a Napoli e Catania.
«C'è allarme sicurezza, ma non c'è emergenza», ha più volte detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che in recenti informative al Parlamento ha rilevato come, tra il 2007 e il 2008, in totale, il calo dei reati è stato dell'11 per cento.
In particolare, le rapine sono diminuite del 12 per cento e quasi del 9 per cento i reati sessuali (in tutto 4.400 nel 2008). Un recente studio, commissionato dal ministero dell'Interno all'Università Cattolica di Milano, ha sottolineato come il fenomeno dell'immigrazione ha accentuato i problemi di sicurezza specialmente nelle periferie delle città.
L'analisi sulla criminalità, non automaticamente associata all'immigrazione, ha rilevato come gli omicidi siano diminuiti in città come Torino, Firenze, Palermo e Napoli; anche se il tasso di omicidi resta alto a Napoli e Catania.
Stabile invece il numero degli omicidi a Milano, Roma e Bologna, in aumento a Genova. A Roma e provincia la flessione dei reati, tra il 2007 e il 2008, è stata del 27 per cento, in particolare del 28 per cento per i furti e le rapine. A ricordarlo è anche il sindaco Gianni Alemanno: «La media mensile dei delitti nel 2006 era di 18.448; nel 2007 di 18.808, nel 2008 di 15.521. Nel gennaio 2009 i delitti divengono 12.074. E' ovvio che questo comunque non ci tranquillizza».