Bereguardo, da 40 anni la stessa famiglia
BEREGUARDO.«I quotidiani? Finiscono al mattino». Cosi spiega Cristina Bargiggia, titolare dell'edicola di Bereguardo, che da ben quarant'anni appartiene alla sua famiglia. «L'edicola è della mia famiglia - spiega - dal 1969, quando mia nonna aveva il chiosco verde in piazza, proprio qui di fronte. Ha continuato mia mamma ed ora ci sono io».
Da allora l'edicola si è trasferita in un locale al chiuso, giusto all'ingresso di Bereguardo, di fronte al monumento ai caduti, restando l'unica del paese.
I quotidiani sono i primi a terminare: spesso, intorno a mezzogiorno, di essi non c'è più traccia. Merito degli anziani, rimasti fedeli alla «tradizione» del quotidiano, locale e non, che durante la mattinata vanno a prenderlo. «Ma comprano molto spesso anche riviste di cruciverba e simili - continua sorridendo la titolare - mentre le donne si rivolgono di più verso gli harmony. Il tutto, dicono, per far fronte alla mancanza di sonno». Figurine, riviste con inserti dedicate ai bambini e giochi, comunque, non sono da meno. «Moltissimi genitori vengono a prenderli - continua Cristina tra un cliente e l'altro - a volte anche con gli stessi bambini al seguito. Vanno molto anche i giornalini per le ragazzine più grandi».
Le vendite, comunque, nonostante l'incremento di popolazione degli ultimi anni, sono rimaste costanti. «No, non c'è stato un aumento nella vendita, nonostante i nuovi abitanti - conclude Cristina - le vendite si mantengono stabili».
Michela Cantarella