SE IL GOVERNO NON GRADISCE SCATTA IL CARTELLINO GIALLO
Se il cattivo giorno si vede dal mattino, temo forte che ogni trasmissione, tg o rete non gradita al governo e a chi lo guida sarà presa in Rai a spallate come sta avvenendo per la puntata di 'Annozero" che Michele Santoro ha dedicato al terremoto in Abruzzo.
Confesso di non essere particolarmente attratto dal tipo di conduzione di Santoro, a volte troppo emotivo e comiziesco. Fu cosi, per esempio, nella serata dedicata al dramma di Gaza. Ma in quest'ultima puntata non ho rintracciato motivi tali da far pensare che avesse forzato la realtà dei fatti. Certo, ha mostrato anche talune lacune, taluni buchi e ritardi nell'intervento cosi generalmente lodato della Protezione civile e però non siamo ancora al culto di Berlusconi e di Bertolaso da dover escludere espressioni critiche e riserve.
Fra l'altro, il fronte governativo era ben rappresentato dal direttore del Giornale (famiglia Berlusconi) e da un sottosegretario di Stato. Entrambi hanno parlato quanto hanno voluto. A differenza di qualche ragazzo ebreo nella serata che ho prima citato.
Analogo discorso per le vignette di Vauro che, a tratti, possono essere di grana grossa e però la battuta era corrosiva nei confronti del governo e dei suoi piani edilizi, ma non irrispettosa o «lesiva» nei confronti dei morti del terremoto.
Infine, non ci sono state precisazioni né smentite su dati di fatto. Il che per una trasmissione di inchiesta e di denuncia è quello che più conta, alla fine.
Del resto, le cronache più recenti dall'Abruzzo - per bocca di esponenti locali quali il sindaco dell'Aquila, Cialente, e la presidente della Provincia, Pezzopane - ci confermano quanto siano state trascurate, da tutti i governi, nazionali (Berlusconi è al terzo mandato, non al primo) e regionali, sia l'attuazione delle leggi per la sicurezza in zona sismica, sia investimenti e controlli adeguati. Del resto, il decreto legge originario del governo sul piano casa non prevedeva l'annullamento delle autorizzazioni sismiche nelle zone a bassa sismicità e il loro sostanziale allentamento in quelle a media e alta sismicità?
Il richiamo a Michele Santoro e la sospensione di Vauro drammatizzano contrasti che il vertice Rai avrebbe fatto bene a stemperare al proprio interno. Cosi, invece, hanno un sapore di un cartellino giallo che può diventare rosso.
Anche perché, prima, c'è stata tutta una serie di pesantissimi giudizi dello stesso Berlusconi e del presidente della Camera Fini. La sensazione, allarmante, che si ha è che, di qui in avanti, anche un motivato dissenso diverrà motivo di richiamo in una Rai che la legge Gasparri ha incatenato ai partiti e al governo. Come non mai. Come non avviene in alcun altro Paese europeo.