Sinistra democratica con Ferloni
PAVIA. Sinistra democratica scende in campo in sostegno della candidatura a sindaco di Paolo Ferloni. La lista «Insieme per Pavia», dunque, oltre ai fratelli Elio e Walter Veltri raggrupperà anche Antonio Bengiovanni, ex assessore all'istruzione poi 'licenziato" dall'ex sindaco Piera Capitelli. «Noi abbiamo anche avuto un incontro con Albergati - spiega Bengiovanni - ma non ci sono più arrivate notizie». Cosi, alla fine, Sinistra democratica ha deciso di unirsi alla lista che candida il docente di chimica ed ex presidente della sezione pavese di «Italia Nostra».
Quando ancora il nome di Andrea Albergati non era stato ufficializzato dalle primarie del Pd, Bengiovanni aveva spiegato che con il presidente di Asm avrebbe potuto intavolare una trattativa. A determinate condizioni. E quelle condizioni sono state riproposte. «Abbiamo incontrato Albergati - dice Bengiovanni - e abbiamo posto dei problemi. In particolare, che si facesse una scelta di discontinuità con l'amministrazione Capitelli. E poi abbiamo ricordato le questioni che sono rimaste sul tappeto: lo sviluppo, un Pgt (piano di governo del territorio ndr) che deve essere azzerato perchè Pavia non ha bisogno di altre residenze, la questione Carrefour, l'Asm, il rapporto con il personale del Comune, l'inutilità di un altro centro comerciale sull'area della ex Snia. Abbiamo aspettato, ma non ci sono giunte risposte. Cosi abbiamo mandato una lettera ad Albergati augurandogli buona fortuna».
Di qui è nata l'alleanza tra Sinistra democratica e Uniti per Pavia. «Noi non vogliamo che vinca la destra in città», aggiunge Bengiovanni. E alla domanda sulla scelta che verrà fatta in caso di ballottaggio, si limita a replicare con un «vedremo».
Paolo Ferloni, dal canto suo, vede di buon occhio l'alleanza con Bengiovanni. Ai tempi in cui faceva ancora parte della giunta Capitelli, infatti, la voce del segretario provinciale di Sinistra democratica era stata sovente più intonata alle proteste dell'opposizione extra-consigliare (il circolo Pasolini, ad esempio) che non a quella della maggioranza. Ora Bengiovanni troverà, oltre a Ferloni, Giovanni Giovannetti, Elio e Walter Veltri. Molti sono gli argomenti che accomunano le due entità politiche: prima di tutto la difesa del territorio e una visione molto critica della politica urbanistica che è stata portata avanti sino a questo momento. Bengiovanni fu estromesso dall'esecutivo cittadino anche per le sue critiche sulla gestione, ad esempio, del caso Gs-Carrefour. La mancata chiusura del punto vendita di via Torretta, come era stato concordato con il Comune, fu uno dei tasti sul quale Sinistra democratica battè di più.